MILANO, E’ MORTO L’UOMO PRECIPITATO IERI DAL TETTO DI UN PALAZZO La Procura di Milano mantiene il più stretto riserbo sull'identità della vittima

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Non ce l’ha fatta l’uomo precipitato ieri da un palazzo milanese. Era stato trovato in fin di vita ieri mattina nel cortile di un palazzo in viale Jenner, dopo essere precipitato da una grande altezza, completamente nudo se non per una maglietta. Non portava scarpe, pantaloni né mutande. Aveva con sé solo un cellulare trovato a una decina di metri di distanza dal punto di impatto. Il giovane, in coma, si trovava in un piazzale interno di un edificio dove ci sono quasi esclusivamente uffici e, infatti, i primi a dare l’allarme (attorno alle 8.30 di ieri) sono stati proprio dei dipendenti. Le condizioni del ragazzo, all’arrivo dei soccorsi, sono apparse subito gravissime.

I medici dell’ospedale Niguarda hanno registrato il decesso questa mattina, ma hanno atteso il tempo tecnico di alcune ore per comunicare ufficialmente la morte. Sulla dinamica resta il più stretto riserbo. Si sa solo che la vittima è un ragazzo italiano di 20-25 anni. Le ipotesi principali sono tre: il suicidio; la caduta accidentale mentre si arrampicava (ci sarebbero delle tracce che lasciano propendere per questa possibilità sebbene non se ne comprenda il motivo) o la fuga per i tetti da un marito rientrato prima del previsto: ciò spiegherebbe perché fosse semi nudo. La Procura di Milano mantiene il più stretto riserbo sull’identità e j punta sui video delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire quanto accaduto.

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