WRESTLER BULGARO SI AUTOPROCLAMA “CACCIATORE DI MIGRANTI”

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C’è chi va a caccia di farfalle, chi di pennuti e chi di migranti. Non è uno scherzo ma la nuova attività imprenditoriale – e remunerativa – di un fantomatico partigiano bulgaro, tale Dinko Valev. L’uomo, wrestler di professione, si è autoproclamato giustiziere di frontiera, e ha guadagnato orde di fan pubblicando sul web alcuni video nei quali dà la caccia ai rifugiati siriani che entrano nel suo Paese attraverso il confine turco.

L’omaccione è così amato in patria da averci pure guadagnato sopra un discreto gruzzolo: i fan hanno talmente apprezzato la sua attività che sono riusciti, attraverso una colletta, a regalargli una Mercedes dal valore di ben 90mila euro, che Valev mostra sorridente in diversi post sul suo affollato account Facebook. Il Bulgaria solo tre giorni fa il premier Borisov ha chiesto ai ministeri di Finanza e Difesa bulgari “circa 13 milioni di lev (7,5 milioni di euro) come riserva fiscale da impiegare per mettere in sicurezza i confini”. Ma certamente per Dinko il “problema migranti” è una questione di patriottismo, non di vile denaro, e lui la svolge gratuitamente (Mercedes a parte).

Se da una parte l’attività di “cacciatore di siriani” gli ha procurato un bel numero di fans, dall’altra gli sta portando anche molte grane. C’è infatti chi non gradisce l’opera del giustiziere: l’Isis. Per via della crescente fama del wrestler, infatti, lo Stato islamico ha posto sulla sua testa una taglia da 50mila dollari, e ora il gigante bulgaro rischia la vita. Chissà come ci si sente ad essere la preda, e non il cacciatore.

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