PAURA A CAPE CANAVERAL: DURANTE UN TEST ESPLODE UN RAZZO DEL SPACEX La società privata californiana guidata da Elon Musk ha comunicato che l'incidente è stato causato da un'anomalia che ha portato alla perdita del veicolo e del carico che doveva trasportare

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Paura a Cape Canaveral, dove questa mattina si è verificata un’esplosione sulla rampa di lancio del razzo Falcon 9 di Space X, la società di proprietà di Tesla del patron Elon Musk che sta cercando di intraprendere la strada dei viaggi spaziali commerciali. LA deflagrazione si sarebbe verificata durante alcuni test di routine in preparazione del lancio vero e proprio, previsto per il 3 settembre.

L’incidente, secondo quanto riferito dalla Nasa, si sarebbe verificato poco dopo le 9.00 locali, e avrebbe fatto tremare alcuni edifici lontani alcuni chilometri. Inoltre, esplosioni multiple si sono susseguite per diversi minuti e dal sito di lancio si è sollevata una fitta colonna di fumo nero. Fortunatamente l’incidente non ha causato feriti.

La società privata californiana guidata da Elon Musk ha comunicato che l’incidente è stato causato da un’anomalia che ha portato alla perdita del veicolo e del carico che doveva trasportare. Tuttavia, la Space X ha fatto sapere che tutte le procedure sono state scrupolosamente rispettate.

Poche ore prima dell’incidente, la Space X aveva firmato un contratto per il lancio di un satellite, programmato per la fine dell’anno, per il quale aveva intenzione di usare un Falcon 9 già impiegato per una missione lo scorso aprile. Si tratterebbe della prima volta in cui un vettore – anche se si tratta solo del primo stadio – viene riutilizzato. La società californiana, fino ad ora, è riuscita a recuperare per ben sei volte il primo stadio di un Falcon 9, negli ultimi test non con il consueto ammaraggio, ma con un atterraggio vero e proprio su una piattaforma speciale. Se il riutilizzo dei vettori dovesse andare a buon fine, questo abbatterebbe i costi per il lancio dei satelliti di circa il 30%.

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