RICOSTRUZIONE, PARTE “CASA ITALIA”: IN SETTIMANA LA NOMINA DI ERRANI Il piano non riguarderà solo il rischio sismico ma anche quello idrogeologico e le bonifiche. Renzi avverte l'Ue: "Quello che serve lo prendiamo"

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Matteo Renzi accelera sulla ricostruzione dopo il terremoto, annunciando la nomina di un commissario ad hoc, che sarà con ogni probabilità Vasco Errani, entro la settimana. Si occuperà, ha spiegato al Tg1, di tutte le Regioni coinvolte dal sisma. Parte, insomma, il progetto Casa Italia, per il quale il governo è pronto a sfidare l’Europa. “Tutto quello che serve lo prendiamo” assicura il premier.

Secondo Renzi non basta la “generosa” reazione dell’Italia alla tragedia, serve anche “un progetto per riuscire ad anticipare anziché rincorrere”. Nel piano non sono inseriti solo i provvedimenti prettamente anti-sismici: si va dalle bonifiche al dissesto idrogeologico, dal risparmio energetico alle dighe fino a periferie, scuole, impianti sportivi. Sarà un progetto a lungo termine, su cui il premier ha fatto il punto con l’archistar Renzo Piano (che per la ricostruzione parla di “cantieri leggeri che non implicano l’allontanamento degli abitanti”) e in merito al quale non sembra voler cedere alle rigide regole Ue sui conti pubblici.

In settimana l’esecutivo metterà a punto le misure di proiezione sulla ricostruzione dopo i primi 50 milioni già stanziati. Misure che non sono all’Odg del Cdm convocato per domani (ma un un informale giro di tavolo dovrebbe comunque essere fatto) e che saranno contenute in un Decreto del presidente della Repubblica. Le ipotesi al vaglio sono diverse: dalle forme di finanziamento agevolato per cittadini e imprese – con garanzia dello Stato fino a 1,5 mld e concessione di un credito di imposta – già messe in campo per il sisma in Emilia allo stanziamento di 2-3 miliardi l’anno per “mettere al riparo la famiglia Italia”, come sottolinea il premier descrivendo il senso di Casa Italia. Con un punto, sul quale il presidente del Consiglio è netto: serve ricostruire in fretta ma serve farlo soprattutto bene e, in quest’ottica, occorre “la massima trasparenza”. I controlli saranno serrati, ha assicurato. “Sono sciacalli quelli che rubano nelle case ma lo sono forse di più quelli che rubano sugli appalti”.

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