“SIETE MUSULMANE, QUINDI TERRORISTE”, CACCIATE DAL RISTORANTE

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In Francia si fa sempre più acceso il dibattito sull’islamofobia, soprattutto a seguito del divieto in alcune località balneari della riviera francese di indossare il famigerato “burkini” – il costume da bagno che copre tutto il corpo, dalla testa ai piedi – e la conseguente discussione da parte dell’opinione pubblica, con una parte che ritiene illegittimo obbligare una donna a spogliarsi e un’altra parte che, al contrario, sostiene che le donne musulmane debbano adattarsi alla cultura occidentale.

Quello che è accaduto in un ristorante della periferia di Parigi, “Le Cenacle” a Tremablay-en-France, ha infiammato ulteriormente le due fazioni, suscitando numerose reazioni nei cittadini. Il propietario del locale, infatti, si è categoricamente  rifutato di servire due clienti musulmane perché, come affermato da lui stesso, ” i terroristi sono musulmani e tutti i musulmani sono terroristi”.

L’imbarazzante scena è stata ripresa da un altro cliente del ristorante che ha documentato l’intera discussione con la telecamera del suo cellulare. Il video, inutile dirlo, è rimbalzato da un social a un altro diventando virale in pochissime ore e spaccando in due i frequentatori dei social network: alcuni utenti hanno immediatamente stigmatizzato il comportamento del ristoratore, altri invece lo hanno apprezzato.

Jean- Baptiste, il proprietario del locale, si è poi sfogato con la stampa spiegando le ragioni della sua reazione: “ho un amico che è morto al Bataclan, sono molto triste – ha affermato il giovane – . Quello che ho detto non lo penso assolutamente. Ho perso il controllo e me ne scuso”.

Intanto, il comitato contro l’islamofobia in Francia ha annunciato che intende offrire supporto alle due donne offese, offrendo loro un aiuto psicologico e giuridico. La Procura di Bobigny, invece, aprirà un’inchiesta per “discriminazione razziale”.
 

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