MONTE ROSA: PRECIPITANO ALTRI DUE ALPINISTI, 5 VITTIME IN 2 GIORNI Le salme sono state avvistate da una guida alpina impegnata nell'ascensione del Polluce

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Nuova tragedia sul Monte Rosa, la seconda da ieri. Due alpinisti sono deceduti stamani sul Passo di Verra; il soccorso alpino valdostano sta ora recuperando i corpi che si trovano a circa 3.800 m di quota. Le salme erano state avvistate da una guida alpina impegnata nell’ascensione del Polluce.

I due alpinisti sono probabilmente precipitati per alcune centinaia di metri nella zona a monte della via normale di salita al Polluce (4.092 metri), sulla parete Ovest. Si tratta di un itinerario alpinistico del Monte Rosa, assieme a quello della vicina vetta del Castore (4.228 mt), molto frequentato – specie in estate – perché è il massiccio montuoso più esteso delle Alpi, il secondo per altezza dopo il Monte Bianco e quello con l’altitudine media più elevata. Tra le prime 20 cime più alte della catena alpina ben 9, infatti, appartengono al Monte Rosa. Sul posto della tragedia, assieme alle guide del soccorso alpino valdostano, sta operando anche il personale della guardia di finanza (Sagf) per la ricostruzione di quanto accaduto.

L’incidente di oggi segue, a distanza di 24 ore, un’altra tragedia avvenuta ieri sempre sul massiccio del Monte Rosa in cui hanno perso la vita tre alpinisti svizzeri precipitati per 800 metri lungo un canalone dal Colle Gnifetti, sul versante piemontese. Le vittime facevano parte di una cordata di sei persone. Gli altri tre sono rimasti illesi. L’incidente, secondo quanto riferito dal soccorso alpino valdostano, è stato causato dal cedimento di una cornice di neve su cui si trovava la cordata. Nel luogo dell’incidente vi è un elevato rischio di distacchi.

Il 10 agosto scorso, sempre sul secondo massiccio più alto d’Europa,
erano morti due alpinisti tedeschi dopo essere precipitati dalla Cresta del Breithorn centrale, versante Ayas ghiacciaio di Verra. In quella occasione, si trattava di un uomo di 31 anni e di una donna di 57 che, secondo una prima ricostruzione, erano precipitati per circa 150 metri mentre erano impegnati nella traversata dei Breithorn, una delle più lunghe delle Alpi.

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