INCENDI, 26 RICHIESTE DI INTERVENTO NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA Sette sono divampati a Roma. Tra questi, due hanno impegnato particolarmente gli uomini della Protezione civile

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Ancora una domenica “bollente” a causa della emergenza incendi in tutta Italia. La Protezione civile ha disposto l’uso di mezzi aerei per lo spegnimento di 26 incendi, tra cui 12 nel Lazio, 6 in Campania, 3 in Sardegna, 2 in Calabria e poi ancora in Toscana, Sicilia e Liguria. Finora, sono stati spenti 13 roghi grazie anche all’intervento delle squadre a terra.

Dei 26 incendi, sette sono divampati nella sola città di Roma. Tra questi, due hanno impegnato particolarmente gli uomini della Protezione civile: il primo nell’area di via dei Monti Tiburtini e il secondo, più vasto, nei pressi di via di Settebagni. Per il secondo rogo, che ha lambito le abitazioni, sono state messe in campo sette squadre con mezzi antincendio, tre autobotti e un aereo dei vigili del fuoco.

La Protezione Civile lancia l’allarme sul fenomeno degli incendi boschivi. “Il 30% della superficie territoriale del nostro Paese – si legge nel sito – è costituito da boschi. Il patrimonio forestale italiano, tra i più importanti d’Europa per ampiezza e varietà di specie, costituisce un’immensa ricchezza per l’ambiente e l’economia, per l’equilibrio del territorio, per la conservazione della biodiversità e del paesaggio. I boschi, inoltre, sono l’habitat naturale di molte specie animali e vegetali”.

“Tuttavia – si legge ancora – ogni anno decine di migliaia di ettari di bosco bruciano a causa di incendi di natura dolosa o colposa, legate alla speculazione edilizia, o all’incuria e alla disattenzione dell’uomo. Negli ultimi trent’anni è andato distrutto il 12% del patrimonio forestale nazionale. I mesi a più elevato rischio sono quelli estivi, quando la siccità, l’alta temperatura ed il forte vento fanno evaporare parte dell’acqua trattenuta dalle piante, determinando condizioni naturali favorevoli all’innesco e allo sviluppo di incendi”.

“Le conseguenze per l’equilibrio naturale sono gravissime – avverte la Protezione Civile – e i tempi per il riassetto dell’ecosistema forestale e ambientale molto lunghi. Le alterazioni delle condizioni naturali del suolo causate dagli incendi favoriscono inoltre i fenomeni di dissesto dei versanti provocando, in caso di piogge intense, lo scivolamento e l’asportazione dello strato di terreno superficiale”.

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