LAZIO JUVE 0-1, AL SAN PAOLO POKER DEL NAPOLI, IL MILAN CHIUDE IN 9 Allegri: "L'obiettivo è il sesto scudetto". Montella: "Gioco ok, ma le espulsioni non le accetto".

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Si conclude con la vittoria di Juve e Napoli l’anticipo della seconda giornata di campionato di Serie A. La Juventus allunga la serie positiva nell’Olimpico di sponda biancoceleste, battendo la Lazio con il minimo sforzo. Dal dicembre 2003, i bianconeri, ai quali stasera è bastato un golletto di Sami Khedira, non riescono a ottenere bottino pieno contro i bianconeri. Non è stata una partita esaltante, ma combattuta, giocata senza troppi sfarzi dalla Juve: molta sostanza, qualche lampo di Dybala, il consueto pragmatismo che si traduce in forza ed essenza. E’ bastato per piegare la resistenza di una Lazio nemmeno brutta, ma che mai ha però dato l’impressione di potersi aggiudicare il match.

“Non era semplice giocare contro una Lazio ben organizzata e con questo caldo: nel primo tempo ci hanno chiuso tutti gli spazi, nel secondo abbiamo fatto bene. Dobbiamo migliorare, ma possiamo dire che siamo già partiti meglio dell’anno scorso”. Così il tecnico della Juve, Massimiliano Allegri, a Premium Sport, dopo la gara. “Khedira? Tutti i grandi giocatori devono stare bene – aggiunge – lui è un giocatore straordinario. L’etichetta di squadra da battere non ci disturba, ma dobbiamo continuare a lavorare dopo partita: l’obiettivo – ribadisce Allegri – è di vincere il sesto scudetto, poi abbiamo Champions e Coppa Italia. Continuiamo così, senza esaltarci per queste vittorie e senza abbatterci se arriveranno dei momenti difficili”.

Primo episodio di time-out in Serie A per il caldo torrido che ha avvolto lo stadio Olimpico di Roma. L’afa ha indotto, al 28′ del primo tempo, l’arbitro Guida a fermare il gioco per dar modo ai giocatori di rinfrescarsi durante il match. Decisioni del genere erano state adottate anche durante il Mondiale brasiliano di due anni fa sempre a causa della canicola. Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del sisma che ha sconvolto il Centro Italia è stato osservato allo stadio Olimpico di Roma poco prima del fischio d’inizio. Tifosi biancocelesti e bianconeri si sono poi uniti in un lungo e commosso applauso mentre sul maxi-schermo dello stadio veniva lanciata la campagna di sottoscrizioni “Noi con voi”, promossa dal club biancoceleste in aiuto delle popolazioni colpite dalla catastrofe.

Il Napoli cala il poker contro il Milan in una partita rimasta comunque in bilico fino a dieci minuti dalla fine quando i rossoneri hanno subito anche una doppia espulsione chiudendo in nove. Primo tempo nel segno del Napoli con un Mertens stellare che manda in gol due volte Milik. Inizio secondo tempo con il Milan che riapre l’incontro con un micidiale uno due firmato Niang e Suso. Sarri espluslo per proteste. Il Napoli torna avanti con Callejon che ribadisce in rete uno splendido tiro di Mertens. Poi l’espulsione di Kucka al 75′ e di Niang all’87’ affossano i rossoneri che subiscono il poker con un autogol di Romagnoli.

“Mi sento molto bene, il debutto è andato come un sogno, davanti a questi fantastici tifosi. Potevo fare anche meglio, ma va bene così e adesso dobbiamo concentrarci per i prossimi impegni”. Così l’attaccante Arkadiusz Milik, che ha realizzato una doppietta, commenta su Premium Sport, la vittoria per 4-2 del Napoli sul Milan al San Paolo. “E’ la prima volta che vedo un tifo del genere – aggiunge – la gente qui è veramente pazza per il calcio. Non sento pressione per i 36 gol di Higuain l’anno scorso: io penso solo a fare del mio meglio e fare vedere a tutti le mie qualità”.

“La mia espulsione? Gli arbitraggi non mi aiutano in questa stagione, non ci hanno dato un rigore a Pescara e oggi abbiamo preso un gol per un fallo commesso a centrocampo. Gli ho solo detto ‘che diavolo state facendo?’, senza non c’era tono minaccioso”. Queste le parole del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, a Premium Sport, sulla decisione dell’arbitro Valeri che lo ha invitato a lasciare il campo al 6′ del secondo tempo al San Paolo durante la gara col Milan. “Forse è più facile buttare fuori me – aggiunge – rispetto a qualcun altro, è più facile espellere un allenatore in tuta piuttosto che uno in doppiopetto. E lo dico anche dopo aver visto quello che è successo a Pescara”

“Abbiamo regalato due espulsioni e queste cose non le accetto: già in 10 si era complicata, in nove la montagna non si poteva più scalare”. Così Vincenzo Montella esprime la propria amarezza, a Premium Sport, su come è maturata la sconfitta, per 4-2, del Milan sul campo del Napoli. “Dal punto di vista del gioco sono soddisfatto – sottolinea il tecnico dei rossoneri – abbiamo concesso nel primo tempo un po’ troppo al Napoli, ma abbiamo reagito da grande squadra. L’obiettivo è portare la squadra a rendere tutta la partita come ha reso nel secondo tempo, prima dell’espulsione. Non era facile riprendere una partita del genere, contro una squadra come il Napoli. Ci manca un po’ d’equilibrio ma, a parte il primo gol, gli altri sono stati abbastanza casuali – riconosce Montella – compresi quelli contro il Torino: abbiamo qualche calo di tensione, ma certe volte devi fare i conti anche con la qualità degli avversari”. “Niang? Reina è stato scaltro nel cercarlo – commenta Montella – ma, nel calcio, queste situazioni esistono e a volte ti fanno anche vincere le partite. Gomez? Ha giocato poco con la squadra, è un giocatore che può crescere moltissimo. Un giudizio sul mercato? Non è ancora finito, per ora ho qualche amarezza in più rispetto a quello che poteva succedere e non è successo dal mercato, quindi non ci penso. Obiang, Baselli o Rincon? I giocatori che ho a disposizione sono più forti”.

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