NUOVE SCOSSE NEL CENTRO ITALIA, CROLLANO ALCUNI EDIFICI AD AMATRICE Il bilancio provvisorio delle vittime è di 250 morti, ma i soccorritori temono che si supererà quello dell'Aquila del 2009

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terremoto

Crolli ad Amatrice nella zona del centro storico, che è stata indicata come la zona rossa del Paese, in seguito ad una nuova scossa di magnitudo 4.3 avvertita intorno alle 14.46 i oggi pomeriggio. Gli edifici che hanno ceduto erano già stati danneggiati dal terremoto che ha raso al suolo il paese situato nella provincia di Rieti. Nel frattempo continuano le scosse: dall’inizio dello sciame e fino alle 7 di questa mattina ne sono state registrate circa 470.

Al momento, il bilancio provvisorio è di 250 morti ma, come affermato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, si teme che, in termini di vittime, il bilancio possa essere di dimensioni peggiori di quello dell’Aquila dove i morti furono 309.

Nel frattempo continuano le indagini della procura di Rieti che ha aperto un’indagine, con l’ipotesi di reato di disastro colposo, per fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli. Intanto, anche grazie alle dichiarazioni di Antonio, un residente di Accumoli, intervistato dall’Ansa, si sono riaccese le polemiche sulle normative per la prevenzione antisismica.

Inoltre, nel pomeriggio è prevista una riunione del Consiglio dei Ministri dove il Governo decreterà lo stato di emergenza per le regioni Lazio, Umbria e Marche: ciò permetterà lo sblocco automatico di 234 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali.

 

 

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