TRUMP, “AMMORBIDIMENTO” NELLA POLITICA SULL’IMMIGRAZIONE? Nei comizi nel Tampa e ad Austin, nei giorni scorsi, il candidato repubblicano alla Casa Bianca si sarebbero espresso con maggiore “apertura” verso i rifugiati dal Medio Oriente

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Trump, ammorbidimento sull'immigrazione

Nel corso di un incontro pubblico nel Tampa per la campagna elettorale, ieri, e del comizio ad Austin il giorno precedente, il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump sembrerebbe essersi espresso in modo insolito in tema di immigrazione, tanto da conquistare la prima pagina di alcuni prestigiosi media statunitensi, oggi, come il quotidiano “The Washington Post”, con la domanda: “C’è un ‘ammorbidimento’?”.

Di “ammorbidimento” aveva parlato lo stesso Trump in una intervista all’emittente televisiva Fox News Channel, martedi scorso. “Non vogliamo ferire le persone”, aveva detto.

In passato, il tanto discusso candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America si era espresso in favore delle “deportazioni di massa” degli immigrati irregolari, che sarebbero circa 11milioni. Ma la sua posizione molto dura aveva reso Trump oggetto di critiche anche da parte dei conservatori. Nelle ultime apparizioni pubbliche, sembra avere mostrato una maggiore apertura, in particolare, nei confronti dei profughi dai Paesi di guerra in Medio Oriente.

La maggior parte dei suoi sostenitori, però, sarebbe favorevole all’espulsione degli illegali e non crede a questo cambiamento di rotta, che comunque giudicherebbe “un errore”. Ma ci sono anche quelli che lo credono possibile e anche auspicabile.

Eventualmente, ci sarebbe da capire se si tratti di un ripensamento della strategia politica o semplicemente di una tattica di comunicazione per liberarsi dall’etichetta di razzismo che Trump si è conquistato nei mesi scorsi, anche a seguito della proposta di innalzare un muro al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, la quale aveva tra l’altro provocato anche un commento critico di Papa Francesco. Su questa linea, di una candidatura di integrazione e non di esclusione civile, rientra anche l’accreditamento che lo staff del candidato repubblicano sta tentando presso la comunità dei neri e le minoranze civili. “È questo il vero Trump, colui che agisce per la vera inclusione, per la sicurezza di tutti gli americani e per l miglioramento dell’economia”, dichiara il suo consulente senior per la comunicazione Jason Miller.

Nel Tampa, al pubblico che gridava “Costruisci quel muro!”, pare che Trump abbia assicurato: “Lo costruiremo, con la collaborazione del Messico”.

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