SISMA, SPUNTANO LE PRIME POLEMICHE: AD ACCUMOLI TETTI IN CEMENTO ARMATO SU MURI DI PIETRA L'agenzia Ansa ha raccolto la testimonianza di un abitante del paese in provincia di Rieti

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accumuli

Dopo le prime ore di sgomento, incredulità e dolore per la terribile calamità che si è abbattuta sul centro Italia, cominciano a nascere le prime polemiche. Tetti di cemento armato costruiti su muri in pietra, troppo poco resistenti per reggerne il peso.

E’ la testimonianza di uno degli abitanti di Accumoli, raccolta dall’Ansa, e che ha fatto riesplodere – come già era successo per L’Aquila – la polemica sulla validità delle norme antisismiche del passato, indicate tra le cause dei danni prodotti dal terremoto.

Questo è un paese nato nell’800 con case fatte di terra e sassi – denuncia Antonio, abitante di Accumoli, all’Ansa -. Quando ci fu il terremoto nell’86 la Regione ha finanziato i lavori dando permessi per fare i tetti in cemento armato. Una direttiva che fu poi revocata ma ormai il danno era fatto”.

In caso di terremoto, infatti, il tetto in cemento armato oscilla in un blocco unico, gravando sulla struttura sottostante che, se fatta di sassi, finisce per non reggerne il peso. “Quanti tetti di cemento armato sono stati fatti pesare sui muri di pietra?”, si chiede Antonio indicando le case crollate intorno nel paese.

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