THAILANDIA, STRAGE AL SANTUARIO DI ERAWAN: INIZIATO IL PROCESSO CONTRO 2 UIGURI I due imputati sono stati portati in auto direttamente nell'edificio della corte militare impedendo ai giornalisti di avvicinarsi a loro

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Ha preso il via oggi in un tribunale militare thailandese il processo contro i due uiguri, di nazionalità cinese, accusati di essere i responsabili dell’attentato esplosivo dello scorso 17 agosto 2015 contro un santuario nel centro di Bangkok, nel quale morirono 20 persone e oltre 120 rimasero feriti.

I due imputati sono stati portati in auto direttamente nell’edificio della corte militare impedendo ai giornalisti di avvicinarsi a loro. L’attacco al santuario di Erawan è stato uno dei più gravi atti di violenza in Thailandia degli ultimi decenni. Tra le venti persone che persero la vita nell’esplosione, 14 erano turisti.

I due uomini si sono dichiarati non colpevoli e in una recente apparizione erano scoppiati in lacrime denunciando maltrattamenti da parte delle autorità tailandesi. Sono gli unici due uomini in custodia delle 17 persone che le autorità dicono essere responsabili dell’attentato. Secondo le autorità thailandesi, l’attacco sarebbe stata una vendetta da parte di una banda di trafficanti di essere umani le cui attività erano state interrotte da un giro di vite del governo. Tuttavia, alcuni analisti sospettano che potrebbe essersi trattato invece di un attentato di separatisti uiguri, per i quali il governo aveva ordinato rimpatri forzati in Cina.

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