PALINURO, RIPRENDONO LE RICERCHE DEL TERZO SUB MORTO IN IMMERSIONE Le salme dei primi due sommozzatori erano stare riportate a riva nella giornata di sabato

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Sono ripartite stamani le ricerche del terzo sommozzatore scomparso venerdì mattina durate una immersione nella grotta della Scaletta a Palinuro, frazione di Centola (Salerno). I tre sub, tutte persone esperte, sarebbero rimaste intrappolate nei cunicoli sottomarini strettissimi che, dalla grotta “Scaletta”, portano alla grotta “Punta Lacco”.

Le salme dei primi due sommozzatori erano stare riportate a riva nella giornata di sabato, dopo che i familiari avevano visto scemare la speranza di ritrovare i propri cari vivi all’interno della piccola “bolla d’aria” che sta a metà percorso. E’ stato il corpo di Mauro Cammardella il primo ad essere recuperato dai soccorritori dei vigili del fuoco; nel pomeriggio era stato rinvenuto anche quello dell’amico e compagno di immersioni Mauro Trancredi. All’appello manca ancora Silvio Anzola.

Secondo Giovanni Nanni, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, “incidenti di questo tipo possono avvenire a Palinuro come altrove. Qui, però, la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione”. “Episodi del genere – aggiunge il comandante dei Vigili del Fuoco di Salerno, Emanuele Franculli – devono solo far riflettere. Bisogna non dimenticare mai che la formazione e la prevenzione sono fondamentali”. I soccorritori hanno filmato i cunicoli e la zona della Grotta della Scaletta nell’ambito dell’inchiesta disposta dalla Procura.

Le operazioni di recupero, a causa della difficoltà del tratto sottomarino, sono complesse e difficili: si è anche reso necessario tracciare con puntelli e corde il percorso subacqueo in modo da rendere più facile l’entrata e l’uscita degli speleosub dai cunicoli. Le immersioni sono proseguite a ritmo incalzante per tutto il week end, tanto da essere necessaria la richiesta, da parte della Capitaneria di Porto di Palinuro, dell’invio di una camera iperbarica per garantire la sicurezza dei soccorritori.

Uno di loro, il vigile del fuoco che ha riportato a galla il corpo di Mauro Tancredi, ha avuto un malore una volta giunto nel porto. L’uomo ha avvertito un forte dolore alla spalla, dovuto, probabilmente, allo sforzo di portare a galla il corpo del defunto. Lo speleosub, sui trent’anni, della sezione di Roma dei Vigili del Fuoco, è stato portato con un elicottero nell’ospedale di Salerno per gli accertamenti.

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