USA, SPARATORIA DURANTE UNA FESTA: FERITI 13 RAGAZZI

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Sparatoria a una festa negli Usa. Due persone si sono appostate dietro dei cespugli e hanno iniziato a sparare contro gli invitati, circa un centinaio, durante un party privato. Gli spari hanno ferito 13 persone, 11 uomini e due donne, senza causare vittime. E’ successo a Bridgeport, nello Stato del Connecticut.

A riferirlo è la polizia locale, secondo cui i presenti erano tutti ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Gli spari provenivano da dietro alcune siepi che circondano il cortile posteriore dell’edificio. Una donna è in gravi condizioni e un uomo è stato colpito al viso, ma nessuno è in pericolo di vita. Non c’è ancora stato nessun arresto poiché la polizia non ha individuato sospetti. Ignoto anche il motivo del gesto, che però ha riacceso le polemiche, mai del tutto sopite, sull’uso improprio delle armi da fuoco.

Negli Stati uniti nei primi sei mesi del 2016 ci sono state 133 sparatorie. La più sanguinosa in termini di vittime, è stata quella del 12 giugno a Orlando, dove un 29enne statunitense di origini afghane ha aperto il fuoco in una discoteca gay di Orlando, uccidendo 50 persone e ferendone 53. Lo stato in cui si sono verificate più sparatorie è la Florida, con un totale di 15, seguita da California (14) e Illinois (11). Tra quelle in Florida, quattro sono avvenute a Orlando.

Nessun paese sviluppato ha lo stesso tasso di violenza armata come gli Stati Uniti. Secondo i dati delle Nazioni Unite, l’America ha quasi sei volte il tasso di omicidi del Canada, più di sette volte quello della Svezia, e quasi 16 volte il tasso della Germania.

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