PAKISTAN, LE ONG DENUNCIANO: GIOVANI CRISTIANE E INDU’ FORZATE A CONVERTIRSI ALL’ISLAM Secondo la Costituzione del Pakistan tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge

695
pakistan

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fides, organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarie dal 1927, ogni anno in Pakistan, con il colpevole silenzio dei mass-media, centinaia di giovani ragazze cristiane e indù sono forzatamente convertite all’islam.

Nasir Saeed, attivista cristiano pakistano direttore del Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement, Ong impegnata ad assistere i cristiani in Pakistan, denuncia una pratica comune e molto preoccupante: si rapiscono giovani donne cristiane per convertirle forzatamente all’islam e se denunciati ci si “barrica” dietro documenti attestanti la conversione che possono essere facilmente comprati o falsificati.

Proprio come è accaduto nel caso di Asma, ragazza cristiana di Sialkot, rapita dal suo vicino, Ghulam Hussain. Asma, anche se è riuscita a fuggire e a denunciare il suo rapitore, ha visto quest’ultimo produrre certificati della sua conversione all’Islam e del matrimonio con lui per dimostrare la propria innocenza e la legittimità delle nozze.

Peraltro, osserva Nasir Saeed, “dato che la polizia e i tribunali non fanno rispettare la legge in modo appropriato, il problema continuerà a crescere, e si continueranno a commettere tali crimini senza alcun timore. Anche se secondo la Costituzione del Pakistan tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, è chiaro che alcuni sono considerati superiori sulla base della religione”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS