LA TURCHIA APPROVA L’ACCORDO DI RICONCILIAZIONE CON ISRAELE

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Passo significativo verso una pacificazione tra Turchia e Israele. Il parlamento turco ha approvato l’accordo di riconciliazione con lo Stato ebraico, mettendo fine a sei anni di tensione diplomatica. Lo riferisce l’agenzia stampa ufficiale turca ‘Anadolu’. L’intesa, che è stata raggiunta in giugno, permetterà le riaperture delle ambasciate e l’invio dei diplomatici nelle rispettive sedi.

I rapporti fra i due Stati – entrambi affacciati sul Mar Mediterraneo ma divisi dal Libano e dalla Siria – si ruppero il 13 maggio 2010 in seguito al raid militare israeliano a bordo della della nave turca Mavi Marmara. Quel giorno, una flottiglia di attivisti pro-palestinesi, conosciuta come la Freedom Flotilla per Gaza, trasportante aiuti umanitari ed altre merci, tentò di violare il blocco di Gaza e venne intercettata da forze navali israeliane nelle acque internazionali. Cinque delle sei navi della flotta vennero abbordate pacificamente e poste sotto controllo Israeliano senza l’uso della forza.

Gli attivisti a bordo dell’imbarcazione più grande, la Marmara, assalirono le forze speciali israeliane Shayetet 13. Ne scaturì un violento scontro a fuoco nel quale dieci commando israeliani rimaseroferiti, di cui due gravemente, e nove attivisti vennero uccisi dal commando. Otto di loro erano di nazionalità turca; il nono era un cittadino statunitense di origine turca.

All’indomani della sparatoria, che aprì un vero e proprio incidente diplomatico, il ministro turco Recep Tayyip Erdoğan definì “terrorismo di stato” l’azione di Israele, mentre l’esercito israeliano continuò a sostenere di essere stato attaccato e che la Freedom Flotilla non era una missione umanitaria ma una “provocazione”.

L’accordo raggiunto fra i due Paesi prevede che Israele versi 20 milioni di dollari allo Stato turco in favore dei familiari delle vittime, mentre Ankara si impegna a non perseguire gli israeliani coinvolti.

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