UIL: IN 12 MILIONI ANCORA IN ATTESA DEL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO Secondo l'Unione italiana del Lavoro, non ci sarebbero solo dipendenti della Pubblica Amministrazione

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Oltre 12 milioni di lavoratori sono in attesa del rinnovo del contratto. E’ quanto emerso da uno studio del sindacato Uil. Secondo l’Unione italiana del Lavoro, non ci sarebbero solo dipendenti della Pubblica Amministrazione in attesa del rinnovo di un contratto collettivo nazionale già scaduto o in scadenza nel corso del 2016. Sono compresi nei 12 milioni infatti, oltre al settore pubblico, anche quello privato. Nello specifico: 9 milioni nel privato e circa 3 milioni nel pubblico. Per l’Istat, invece, in attesa sarebbero 8,2 milioni di dipendenti e, di questi, poco meno di 3 milioni riguarderebbero la Pubblica Amministrazione.

Nel mese di luglio – prima della chiusura di agosto – c’e’ stato un rush di contratti siglati. Sono stati chiusi quelli de: settore ottica (15.000 addetti), vetro (20.000 addetti), autonoleggio (10.000 addetti), le aziende del terziario che fanno parte di Confesercenti (400.000 addetti) e il contratto dei lavoratori delle aziende pubbliche del settore igiene ambientale (50.000 lavoratori). Gli aumenti in busta paga ottenuti oscillano dagli 80 ai 120 euro lordi spalmati in tre anni.

Restano ancora da rinnovare i contratti nella pubblica amministrazione (fermi da quasi 7 anni) e i contratti nazionali più significativi e di maggior impatto sulla capacità di spesa e sull’andamento dei consumi, quale quello dei lavoratori metalmeccanici scaduto il 31 dicembre (1,5 milioni di lavoratori), i settori Tessile, dell’edilizia e quello dell’Editoria e delle Comunicazioni. Secondo i conti fatti dalla Uil, fra i 37 contratti scaduti nel 2015 ne sono stati rinnovati solo 8, mentre dei 21 scaduti nel 2016 ne sono stati rinnovati solo 5. Una situazione, riporta il sindacato, che conferma un generale malessere del mondo produttivo e che contribuisce a bloccare i consumi in un circolo vizioso che alimenta la deflazione.

 

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