UE, A SETTEMBRE LA NUOVA NORMATIVA SULLE TELCOMUNICAZIONI Per la prima volta comprenderà anche i servizi di chiamate e messaggi forniti da operatori su rete

936

E’ confermato per metà settembre l’arrivo del preannunciato pacchetto-chiave per la revisione delle regole della Comunità Europea sulle telecomunicazioni. Per la prima volta la nuova normativa comprenderà anche i servizi di chiamate e messaggi forniti da operatori su rete – come Skype o Whatsapp – oltre ai consueti operatori tradizionali. Verso fine settembre arriverà anche la riforma del copyright, mentre per fine anno quella sulla e-privacy.

Il pacchetto rappresenta il programma di lavoro della Commissione Ue che completa il “mercato unico digitale europeo” e fa seguito alle misure già presentate a metà anno su: fine del roaming, accesso ai contenuti online dall’estero, geoblocking e audiovisivo. “L’obiettivo complessivo – ha spiegato un portavoce della Commissione – è offrire un miglior accesso agli europei ai servizi digitali, rafforzare la fiducia nel mondo online, stabilire le giuste condizioni per le moderne reti digitali e fornire un terreno di gioco uguale per tutti gli attori del mercato”.

Da anni, infatti, gli operatori tradizionali accusano le stringenti regole Ue in materia di telecomunicazioni a cui sono sottoposti, dalla privacy agli altri obblighi per consumatori e sicurezza, denunciando al contempo la totale esenzioni dagli obblighi dei fornitori di servizi via internet quali Facebook, Skype o Whatsapp i cui sistemi di videochiamate e messaggistica online – spesso gratuita – hanno di fatto soppiantato chiamate telefoniche e sms da cellulare.

Il quadro regolatorio vuole dunque includere anche i ‘big’ americani dei servizi internet. Ma “questo non vuol necessariamente dire che tutte le regole tlc Ue si applicheranno a tutti gli attori”, tiene a precisare la Commissione, perché l’obiettivo è “salvaguardare gli utenti finali e il pubblico interesse quando è necessario a prescindere dal modo in cui i servizi vengono forniti”. L’intenzione è estendere anche agli Ott gli obblighi sulla sicurezza e sulla privacy garantendo condizioni eque per tutti i tipi di operatori.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS