COLDIRETTI, IN VACANZA SPESA RECORD PER IL BUON CIBO: 12 MILIARDI Le spese enogastronomiche dei turisti estivi coprono oltre un terzo del budget totale

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Italiani e stranieri in vacanza in Italia spendono soprattutto per il buon cibo. Non solo per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici per un importo complessivo stimato in circa 12 miliardi. Praticamente, oltre un terzo (32%) del budget del turista in vacanza estiva è destinato alla tavola e alla cantina.

È quanto emerso dal primo bilancio delle “Vacanze a tavola” stilato dalla Coldiretti dopo Ferragosto che sancisce il primato della spesa alimentare rispetto alle altre voci del budget vacanziero, dall’alloggio ai trasporti, dalla cultura all’intrattenimento. Tagliatelle e Barolo, dunque, vengono preferiti ai parchi divertimento e agli alberghi extra lusso. Una vera e propria svolta dovuta – sottolinea la Coldiretti – all’aumento delle presenze di italiani e stranieri in vacanza nonostante la crisi economica che sta solo ora allentando la morsa.

Quest’estate infatti – sottolinea la Coldiretti – si è registrata una tendenza finalmente con il segno “più”: gli italiani tornati a mangiare fuori casa sono aumentati del 13% rispetto allo scorso anno, anche se resta un significativo 36% che invece ha mangiato soprattutto a casa, propria o di parenti e amici. La convivialità a tavola resta, nella nostra cultura, uno dei principali motivi di svago tanto che – evidenzia l’indagine Coldiretti – il 30% dei nostri connazionali ritiene che il successo della vacanza dipenda soprattutto dal buon cibo. Con buona pace per le meraviglie artistiche e naturali del Bel Paese.

 

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