34 ANNI FA USCIVA IL PRIMO COMPACT DISC AD USO COMMERCIALE

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Il 17 agosto 1982 venne prodotto il primo CD per utilizzo commerciale. A dare il “LA” alla conquista digitale della musica fu l’azienda olandese Philips che, nella fabbrica di Hannover – in Germania – fece incidere “La Sinfonia delle Alpi” del compositore tedesco Richard Strauss dalla Berliner Philharmoniker sotto la direzione di Herbert Von Karajan. Il primo album musicale pop a essere stampato sul nuovo supporto fu, invece, “The Visitors” del gruppo svedese degli ABBA, e il primo a essere immesso sul mercato fu “52nd Street” di Billy Joel, commercializzato dal primo ottobre 1982 in Giappone insieme al lettore.

Il compact disc è un disco di policarbonato trasparente accoppiato ad un sottile foglio di materiale metallico sul quale vengono memorizzate le informazioni come successioni di “buchi” e “terre”, lette poi per mezzo di un laser. Per tale motivo sono detti anche dischi “ottici.” I primi studi che ne portarono alla produzione vennero intrapresi già a partire dalla metà degli anni ‘50 sotto la spinta del mondo della telefonia che necessitava di un sistema di memorizzazione in grado di moltiplicare le informazioni semplificando i segnali. La svolta arrivò solo nel 1979 quando la Philips strinse una collaborazione con la Sony che già dal 1975 aveva cominciato a lavorare sullo sviluppo della tecnologia per un disco ottico digitale. Di lì a tre anni, il 17 agosto 1982 appunto, venne prodotto il primo CD ad uso commerciale tuttora, dopo oltre trent’anni, il supporto fisico per dati audio più utilizzato al mondo.

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