ELEZIONI LEGISLATIVE IN MAROCCO: AUTORITA’ IN ALLERTA PER ALLARME CORRUZIONE Ogni anno per la festa del Sacrificio sono più di 8 milioni i capi di ovini uccisi, per un giro d'affari stimato di 10 miliardi di dirham, 100 milioni di euro circa

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 Autorità in stato di massima allerta in vista delle prossime elezioni legislative che si svolgeranno in Marocco il prossimo 7 ottobre. Il Ministero dell’interno ha mobilitato tutti gli agenti in servizio per sventare eventuali tentativi di corruzione. Un occhio in particolare sarà fisso sulla vendita degli ovini, alimento della tradizione culinaria e religiosa che finiranno sulle tavole dei musulmani in occasione della prossima Festa del Sacrificio, ricorrenza che cade proprio alla vigilia dell’appuntamento con le urne per la Camera dei rappresentanti.

A metà settembre cade infatti l’Aid El Kebir, la festa del Sacrificio e principale ricorrenza religiosa musulmana, in cui si sacrifica un montone in ricordo di quello sacrificato da Abramo/Ibrahim in sostituzione del figlio Ismaele, che stava già per uccidere – come nel racconto biblico – e offrire a Dio.

Alla luce del fatto che il 7 ottobre si terranno le elezioni legislative, l’attenzione delle autorità è ora puntata sugli allevatori, che hanno già ricevuto molte richieste in anticipo. Aiutare i più bisognosi, soprattutto in occasione delle feste religiose, per i musulmani è un dovere. Chi ne ha le possibilità, compra un ovino per la propria famiglia e ne regala uno a chi non ha mezzi per acquistarlo. Ma la prenotazione di 200 e in alcuni casi anche 300 ovini da parte di singoli politici ha insospettito le autorità. Ogni anno per la festa del Sacrificio sono più di 8 milioni i capi di ovini uccisi, per un giro d’affari stimato di 10 miliardi di dirham, 100 milioni di euro circa. Una cifra importante anche a beneficio del comparto agricolo, che in Marocco rappresenta il 16 per cento del Pil.

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