OIM, ECATOMBE MEDITERRANEO: 3.176 MIGRANTI MORTI DA INZIO ANNO L'organizzazione internazionale per le migrazioni ha aggiornato i dati dello scorso aprile

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I nuovi dati dell’Oim (l’organizzazione internazionale per le migrazioni) sui migranti morti in mare mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo, parlano di un’ecatombe. Solo da inizio dell’anno, infatti, ben 3.176 migranti e rifugiati sono affogati in mare mentre cercavano di raggiungere l’Europa; di questi, 2.742 sono le vittime che tentavano di sbarcare in Italia. “Le vittime che hanno perso la vita in mare da inizio anno – ha evidenziato Julia Black del Centro Global Data Migration Oim – hanno già superato quelle dello stesso periodo dell’anno scorso e sono circa il doppio di gennaio-agosto 2014″.

L’Oim monitora gli sbarchi lungo il mar Mediterraneo tra le coste di Spagna, Italia, Grecia e Cipro. Gli ultimi dati risalivano allo scorso aprile e parlavano di una media di 300 morti in mare al mese da inizio 2016. Un trend tristemente confermato dall’ultimo conteggio aggiornato.

All’Italia o, meglio, al tratto di mar Mediterraneo di fronte alla Sicilia, va il triste primato del maggior numero di periti in rapporto al numero di arrivi. Considerando i dati di Aprile, davanti alle nostre coste sono morte 851 persone sulle quasi 25mila sbarcate; praticamente, un terzo del totale non ce l’ha fatta. Nel tratto di Mar Egeo compreso tra la Turchia e la Grecia, invece, sono scomparsi tra i flutti “solo” 376 migranti sugli oltre 155mila sbarcati sani e salvi nelle varie isole elleniche. Non è dato sapere, però, quanti di loro arriveranno a destinazione e quanti, invece, si perderanno lungo l’irta rotta balcanica.

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