BERGOGLIO ALL’ANGELUS: “È INACCETTABILE CHE TANTI BAMBINI MUOIANO IN SIRIA” Francesco ha commentato il passo evangelico in cui Gesù parla ai discepoli dell’atteggiamento da tenere in vista dell’incontro finale con il Signore

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“Noi possiamo avere tante cose, essere tanto attaccati al denaro, averne tanto… Ma poi alla fine non possiamo portarlo con noi. Ricordatevi che il sudario non ha tasche!”. È quanto affermato da Papa Francesco durante l’Angelus domenicale a piazza San Pietro. Il Pontefice ha ricordato il dramma della guerra in Siria dove nell’ultima settimana almeno 700 persone sono morte in seguito agli scontri, avvenuti ad Aleppo, tra ribelli e soldati governativi. “E’ inaccettabile – ha affermato – che tante persone inermi, anche tanti bambini, debbano pagare il prezzo del conflitto. Il prezzo della chiusura di cuore e della mancanza della volontà di pace dei potenti”. Commentando il passo evangelico in cui Gesù parla ai discepoli dell’atteggiamento da tenere in vista dell’incontro finale col Signore, il Santo Padre ha osservato che l’attesa di questo momento “deve spingere ad una vita ricca di opere buone”.

Il Signore, infatti, ci invita a “a dare valore all’elemosina come opera di misericordia, a non riporre la fiducia nei beni effimeri, a usare le cose senza attaccamento ed egoismo, ma secondo la logica di Dio, la logica dell’attenzione agli altri, la logica dell’amore”. In questo senso, ha aggiunto Francesco, la vita è “una veglia operosa” al servizio degli altri. “Tante ingiustizie, violenze e cattiverie quotidiane – ha considerato – nascono dall’idea di comportarci come padroni della vita degli altri”. Infine, ha concluso, “la nostra speranza di possedere il Regno nell’eternità ci spinge a operare per migliorare le condizioni della vita terrena, specialmente dei fratelli più deboli”.

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