VENTIMIGLIA, FERMATI TRE FRANCESI ARMATI DI MAZZE E COLTELLI Il presidente del Senato Grasso: "Accoglienza e integrazione devono far parte della nostra cultura"

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scafisti di terra

Ancora tensioni Ventimiglia, in Liguria, dove è presenta un centro accoglienza rifugiati gestito dalla Caritas. Tre cittadini francesi sono stati fermati dalla polizia italiana alla frontiera di Ponte San Ludovico, in territorio italiano, e sono stati sottoposti a fermo. Secondo fonti di polizia, avevano mazze, coltelli e cappucci neri. Tra le ipotesi, quella che i tre volessero partecipare alla manifestazione in programma per oggi a Ventimiglia.

Pochi giorni fa un gruppo di 140 rifugiati era uscito dal centro di accoglienza, aveva costeggiato la ferrovia e aveva attraversato il confine italiano entrando in Francia a nuoto. i rifugiati erano poi stati riportati in territorio italiano. Accolti in centri del sud Italia, sono in attesa dell’espatrio.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso del suo intervento a Festambiente – l’annuale appuntamento di Legambiente in corso a Rispescia (Grosseto) – ha detto che “Accoglienza e integrazione devono far parte della nostra cultura, del nostro quotidiano, perché già ne fanno parte” e ha ricordato un antico documento del 1116, “un passaggio di proprietà scritto in tre lingue: latino, greco e arabo”.

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