CERCA I POKEMON MA TROVA UNA MULTA

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Multe stradali specifiche per chi gioca a “Pokemon go” mentre è alla guida dell’auto. Non sono state ancora introdotte nel codice stradale, ma sarebbero utili, almeno a guardare il numero di incidenti nel mondo procurati da persone che, grazie alla “realtà aumentata”, vanno alla ricerca dei mostriciattoli virtuali – smartphone alla mano – mentre…guidano.

Un’attività che potrebbe essere utile per farsi una bella passeggiata o visitare luoghi “jurassici” – per i giovani – come i musei. (Sì, qualche “animaletto” potrebbe nascondersi anche tra dipinti e sculture). Che diventa però uno svago altamente pericoloso se si è alla guida di un veicolo; sia per il conducente, sia per l’oggetto, l’animale o l’essere umano che attraversano la sua strada. È quanto accaduto in America dove un guidatore, per cacciare i Pokemon, ha tamponato un’auto… della polizia!

Anche se in misura minore (almeno per ora), l’Italia non è esente dalla “Pokemon mania” al volante. Un ragazzo cinese di 26 anni è stato multato a Milano dalla polizia perché è stato trovato fermo con la sua auto in mezzo a una curva. Una pattuglia del commissariato centro ha intercettato l’automobilista invitandolo ad allontanarsi da quella posizione a dir poco pericolosa, onde evitare incidenti.

Alla domanda degli agenti sul perché si fosse fermato in mezzo a una curva, il ragazzo ha candidamente risposto che stava giocando a Pokemon Go ed era dunque intento – in mezzo alla corsia – alla cattura di un mostro. I poliziotti non hanno potuto evitare di contestargli l’articolo del codice stradale per “fermata del veicolo in curva” e commissionargli una multa di 85 euro. La sanzione per “idiozia estrema”, purtroppo, non è invece quantificabile.

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