LA LIBIA PREME SULL’ITALIA: “CONCEDETE LE BASI AGLI USA” Il generale Mohamed al Ghasri: "Se l'Italia prenderà questa decisione ci farebbe piacere che il mondo intero la seguisse per combattere Daesh"

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“Premesso che non parteciperemo alle operazioni, l’Italia per il momento non ha detto né sì né no agli Stati Uniti all’eventuale uso delle basi situate su suolo italiano”. Sono le parole del nostro ministro della Difesa, Roberta Pinotti sulle indiscrezioni che vedono gli Usa chiederci di utilizzare le basi di Sigonella e di Aviano per i loro raid aerei.

Una posizione delicata, perché aderire alla richiesta vorrebbe dire prestare il fianco a decisioni di attacco da parte dell’Isis, che finora ha “risparmiato – senza nulla togliere alle nostre operazioni di intelligence – il Belpaese. Di contro però facciamo parte di un’alleanza, che in Africa è operativa, ed è proprio dalla Libia che arrivano le pressioni maggiori: “Siamo favorevoli all’uso delle basi aerei italiane e saremmo molto felici se Roma prendesse una decisione in tal senso e le mettesse a disposizione nell’azione degli Usa contro Daesh a Sirte”. Lo ha affermato parlando con l’Ansa il generale Mohamed al Ghasri, portavoce delle milizie che partecipano all’operazione militare per la liberazione di Sirte. “Se l’Italia prenderà questa decisione ci farebbe piacere che il mondo intero la seguisse per combattere Daesh, una formazione molto pericolosa e nemica dell’umanità”.

“Nelle ultime ore a Sirte non ci sono stati scontri terrestri, ma soltanto bombardamenti aerei contro le postazioni dell’Isis che però mantengono ancora il pieno controllo del Centro Ouagadougou e dei quartieri 1-2-3 sulla costa in prossimità del porto della città”, ha riferito Ghasri, precisando che “le forze terrestri non riescono a progredire verso i nascondigli dello Stato islamico causa della presenza dei cecchini sui tetti che mirano ai soldati”.

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