SENEGAL: “NO AI FARMACI DI STRADA”, LA CAMPAGNA CHE UNISCE CRISTIANI E MUSULMANI L'intento è di sensibilizzare la popolazione sui rischi dei farmaci contraffatti in vendita per le strade

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“No ai farmaci di strada”. È questo lo slogan che unisce religiosi cristiani e musulmani senegalesi. L’iniziativa interreligiosa fa parte della campagna nazionale lanciata dal governo locale contro i farmaci di strada e intende sensibilizzare la popolazione del paese africano sui rischi dei farmaci contraffatti in vendita per le strade e sradicare il fiorente mercato nero. La campagna, che si concluderà il 31 agosto, mira a spingere la popolazione ad acquistare nelle farmacie regolari farmaci generici, meno costosi, al posto dei “farmaci di strada.

Don Bernard Diouf, responsabile della pastorale sanitaria dell’Arcidiocesi di Dakar, e El Hadj Oumar Diène, Segretario Generale degli Imam e degli Ulema del Senegal, hanno partecipato ad un seminario promosso dalle autorità locali che ha l’obiettivo di trovare forme di comunicazione per convincere i fedeli di entrambe le religioni a cambiare comportamento nei confronti dell’acquisto di farmaci non regolari, acquistati soprattutto dai poveri che ricorrono al mercato illegale per comprare medicine a basso prezzo; farmaci che però si rivelano spesso inefficaci o addirittura dannosi, con gravi pericoli per la salute.

Le autorità senegalesi ritengono che i leader religiosi possano giocare un ruolo importante nel sensibilizzare la popolazione sui rischi dei “farmaci di strada”. “Trasmetteremo il messaggio agli imam, perché affrontino la questione dei farmaci di strada nelle loro prediche. Ci impegniamo anche ad affrontare il problema nelle nostre diverse emissioni religiose musulmane alla radio come alla televisione” ha dichiarato l’iman El Hadj Oumar Diène.

Don Bernard Diouf, dal conto suo, ha affermato che la Chiesa combatte tutto quello che attenta alla vita dell’uomo e alla sua dignità ed ha promesso di far pervenire all’Arcivescovo di Dakar, Mons. Benjamin Ndiaye, le informazioni necessari per coinvolgere tutte le strutture diocesane nella campagna. La campagna è stata organizzata dal Ministero della Sanità e dell’Azione Sociale senegalese con il supporto tecnico dell’Organizzazione Mondiale della sanità e dell’Unione Europea.

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