IL FUTURO OSCURATO

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FUTURO

La perdita della vista rappresenta una vera e propria piaga negli Stati più poveri: l’Oms stima che i ciechi nel mondo siano 39 milioni mentre gli ipovedenti 246 milioni, dei quali circa il 90% vive nei Paesi in via di sviluppo. Eppure la disabilità visiva, che colpisce 285 milioni di persone sulla Terra, è evitabile nell’80% dei casi. Stiamo parlando però delle periferie del mondo, quelle di cui nessuno si occupa. E lo stato di salute dei bambini non è certo in cima alle preoccupazioni dei potenti. Uno schiaffo alla prevenzione.

Qualcosa però si sta muovendo. Il dottor Munir Ahmed (direttore di campagna, Orbis International) e il dottor Kaosar Afsana (direttore di Hnpp, Brac) hanno siglato un memorandum d’intesa in presenza di Sir Fazle Hasan Abed (fondatore e presidente di Brac).
L’accordo tra Brac e l’organizzazione internazionale con sede negli Usa, Orbis, con il sostegno della Qatar Foundation, ha l’obiettivo di estendere la qualità del trattamento di cura dell’occhio moderno per i più poveri. L’idea è quella di rafforzare i servizi di salute degli occhi comunità in quattro distretti, aumentando l’accesso alle cure oculistiche per i bambini in Bangladesh. Questa attività fa parte di una nuova iniziativa denominata Qatar Creazione di Vision (QCV).

“Molti sono affetti da problemi di vista – ha detto sir Fazle Hasan Abed – aiutare quegli infelici a vedere il mondo con un servizio di cure primarie è fondamentale. Dobbiamo lavorare collettivamente per assicurare il servizio di cure oculistiche primaria per tutti. ”
“Ci siamo impegnati a raggiungere l’obiettivo Vision 2020, – ha ribadito il dottor Munir Ahmed – e senza copertura sanitaria universale degli occhi, questo sarebbe impossibile”. Un portavoce del Fondo per lo sviluppo del Qatar ha chiarito: “La metà di perdita della vista infanzia può essere prevenuta o curata, quindi non c’è molto che si può fare, in particolare per i bambini in difficili da raggiungere o di aree povere.”

I quattro centri saranno costruiti nella Khansama Upazila di Dinajpur, Nandail Upazila di Mymensingh, Dumuria Upazila di Khulna, e Homna Upazila di Comilla. Sostenuta dal Fondo per lo sviluppo del Qatar, l’iniziativa consentirà un milione di esami della vista, il trattamento di 100.000 bambini con errori rifratti non corretti, e di eseguire 10.200 interventi chirurgici.

Non solo Brac, però. Anche la IAPB, International Agency for the Prevention of Blindness-IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, (dall’inglese International Agency for the Prevention of Blindness), fondata nel 1975 a Londra come organizzazione non governativa, è impegnata nella mobilitazione di risorse e mezzi a livello mondiale da destinare alle attività di prevenzione delle malattie della vista.

I dati spaventano: circa 285 milioni di persone – come detto – sono ipovedenti in tutto il mondo: 39 milioni sono ciechi e 246 milioni con deficit visivo grave o moderata. A livello globale, gli errori di rifrazione non corretti sono la principale causa di disabilità visiva. La cataratta è la principale causa di cecità, Insieme a glaucoma e la degenerazione maculare legata all’età. Curare i bambini e seguirli nel tempo è l’unico modo per non trovarsi poi con generazioni di anziani inabili.

Il piano d’azione più recente è quello per la “salute universale degli occhi, azione globale 2014 – 2019″. E’ stato adottato all’unanimità dagli Stati membri durante l’Assemblea Mondiale della Sanità nel 2013 come parte della risoluzione Wha 66.4 Questo ultimo piano ha una visione d’insieme che ribadisce quella di Vision 2020, con l’impegno di un ulteriore accelerazione rispetto all’”accesso universale ai servizi completi la cura degli occhi”. Un modo concreto, e non solo filosofico, di “far vedere” un futuro ai giovani di tutto il pianeta.

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