IL COSTA RICA SI APRE ALL’ACCOGLIENZA: 200 RIFUGIATI IN CASE FAMIGLIA L'accordo siglato dal governo con l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

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Il governo del Costa Rica, in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), ha annunciato un accordo in cui si impegna nell’accoglienza temporanea di un certo numero di rifugiati della regione centroamericana, quale Paese non coinvolto direttamente.

L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa presso il Palazzo Presidenziale dal Ministro della Presidenza, Sergio Alfaro, dal rappresentante dell’Unhcr portoricano, Carlos Maldonado, e dal capo della missione locale Oim, Roeland De Wilde. “Questa convenzione – ha dichiarato il ministro Alfaro – si applica ai cittadini dei paesi della regione che sono considerati in pericolo e hanno chiesto lo status di rifugiato per un terzo paese, diverso dal Costa Rica” . “Tali persone sono state precedentemente indicate dall’Unhcr come candidate per essere accolte qui” ha precisato Alfaro, aggiungendo che il Costa Rica aprirà le porte solo per l’attenzione verso queste persone, che avranno un visto umanitario temporaneo.

L’accordo non include i migranti stranieri irregolari presenti in Costa Rica, ma è essenzialmente rivolto ai cittadini delle Nazioni del cosiddetto Triangolo del Nord: Guatemala, Honduras e El Salvador. Questi rifugiati rimarranno un massimo di sei mesi in Costa Rica, e non saranno mai più di 200 persone, accolte per lo più in case famiglia.

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