GMG A CRACOVIA CON PAPA FRANCESCO

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La Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia (Polonia) si è aperta con un mare di giovani, circa 200mila, che hanno occupato pacificamente il grande prato di Blonia. La cerimonia è iniziata sulle note dell’inno della Gmg mentre un gruppo di giovani portava all’altare la grande croce lignea e l’icona di Maria Salus Populi Romani, i simboli storici della Giornata.

Sul palco, l’enorme immagine di Gesù Misericordioso, a ricordare il senso più profondo di questo appuntamento inserito quest’anno nella cornice più ampia del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco. Non potevano mancare sull’altare la reliquia di San Giovanni Paolo II e di Santa Faustina Kowalska, poste in ostensori dorati, “come segno visibile dell’invisibile presenza degli Apostoli della Misericordia”, come sottolineato dal cardinale Dziwisz; che poi ha aggiunto, rivolgendosi ai giovani presenti intorno al palco: “L’immagine della Chiesa dipende da noi, dalla nostra fede e santità”.

Stanislav Dziwisz è il cardinale polacco noto per i suoi quarant’anni di servizio in veste di segretario particolare di Papa Giovanni Paolo II; Papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo di Cracovia, incarico che in precedenza aveva ricoperto l’allora porporato Karol Wojtyla; Giovanni Paolo II, primo Papa non italiano salito al soglio pontificio dopo oltre 440 anni, è stato proclamato santo da Papa Francesco il 27 aprile 2014.

Non è dunque un caso che Francesco, prima della partenza per Cracovia, abbia fatto sosta per pregare sulla tomba di Giovanni Paolo II, non solo per le origini polacche del santo ma principalmente perché Woytila fu il primo a istituire le Giornate mondiali della Gioventù, a Roma nel lontano 31 marzo del 1986. L’ottimo riscontro della giornata romana portò il Papa alla decisione di continuare ad organizzare questo genere di eventi ogni due anni in una città del mondo scelta dal Pontefice stesso.

La prima Gmg internazionale venne fatta in Argentina – patria di Papa Bergoglio – a Buenos Aires; si tenne l’11 e il 12 aprile del 1987, durante la Domenica delle Palme: nell’occasione novecentomila persone affollarono l’imponente viale Avenida 9 de Julio. La seconda Gmg si tenne a Santiago de Compostela, in Spagna, nel 1989; a partire da questo incontro la giornata mondiale si è ampliata con tre giorni di catechesi prima della celebrazione finale. L’incontro non si teneva la Domenica delle Palme, ma in piena estate. Dopo tale scelta, gli incontri internazionali successivi divennero sempre più lunghi e articolati, prendendo la forma attuale delle cinque giornate.

La città successiva che ospitò l’evento fu Częstochowa, in Polonia. Scelta doppiamente significativa per Papa Giovanni Paolo II che, nel 1991, portava per la prima volta la Gmg non solo nel proprio paese natale, ma soprattutto al di là della cortina di ferro, permettendo così la partecipazione anche dei giovani degli stati dell’ormai defunto blocco sovietico.

L’edizione successiva, tenutasi nel 1993, si svolse in un paese non a maggioranza cattolica, gli Stati Uniti d’America. La novità di questa edizione fu la celebrazione della Via Crucis con il Papa inserita nell’arco delle 5 giornate con i giovani. Nel 1995 la Giornata giungeva in Asia, a Manila (capitale delle Filippine) il Paese più cattolico del continente. Si è trattato dell’edizione che in assoluto ha visto più partecipanti: ben cinque milioni di giovani hanno salutato la croce bianca e il Papa polacco.

Per l’edizione successiva, quella di Roma, si dovettero aspettare tre anni, e non due: questo per inserire l’incontro nel calendario del Giubileo del 2000. Oltre due milioni e mezzo di pellegrini raggiunsero la Città eterna per partecipare alle iniziative, culminate con una veglia e la messa presso la spianata di Tor Vergata. Nell’occasione, i media italiani coniarono il termine “Papaboys” per descrivere i giovani partecipanti. La XVII Giornata mondiale della gioventù si tenne a Toronto, in Canada, dal 23 al 28 luglio 2002. Fu anche l’ultimo incontro di Papa Wojtyla, che vi partecipò ormai molto malato.

È il nuovo pontefice, Benedetto XVI, ad accogliere i giovani nell’agosto del 2005 nella città di Colonia, in Germania, sua terra di origine. “Siamo venuti per adorarlo” fu lo slogan della manifestazione: le stesse parole pronunciate dai re Magi dinanzi alla mangiatoia di Gesù bambino; le loro reliquie, secondo la tradizione, sono custodite nella città sul Reno. L’edizione del 2008 si svolse a Sydney, in Australia. In quell’occasione venne dato ampio risalto ai drammi degli australiani aborigeni; la XXVI edizione si è svolta a Madrid, in Spagna, dal 16 al 21 agosto 2011; l’affluenza dei pellegrini alla Messa conclusiva è stata stimata in circa 2 milioni di persone. Dal 23 al 28 luglio 2013 si è svolta la XXVIII edizione, la prima con Papa Francesco, a Rio de Janeiro, in Brasile, con un’affluenza stimata di oltre 3 milioni di pellegrini.

Quest’ultima edizione si svolge in Polonia, terra nativa di San Giovanni Paolo II, fondatore e patrono delle giornate mondiali della gioventù, il quale, tuttavia, non si considerò mai il fondatore; piuttosto, il santo affermava: “I giovani le hanno create”. “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”: la quinta delle otto beatitudini, annunciate da Gesù nel suo Discorso alla Montagna, è il tema dei cinque giorni durante i quali Papa Francesco abbraccerà le migliaia di ragazzi che hanno raggiunto Cracovia, considerata come il centro mondiale del culto della Misericordia di Dio, soprattutto dopo l’apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina.

Il primo incontro di Papa Francesco con i giovani si svolgerà oggi, durante la cerimonia di accoglienza nel Parco Jordan a Blonia. Ma prima il Pontefice, nella mattinata, celebrerà la santa messa in occasione del 1050esimo anniversario del Battesimo della Polonia: il 14 aprile aprile 966 il duca polacco Miesszko I accettò il battesimo. questo giorno è considerato l’inizio dello Stato polacco.

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