SIRIA, ESPLODONO DUE AUTOBOMBE NELLA CITTA’ CURDA DI QAMISHLI: 36 MORTI L'attentato a Qamishli, città nel Nord-Est della Siria al confine con la Turchia, è stato rivendicato dall'Isis

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Due autobombe sono esplose a Qamishli, città nel Nord-Est della Siria al confine con la Turchia abitata da curdi. Un’autobomba è esplosa nei pressi di una stazione della locale polizia. Qamishli fa parte della regione a maggioranza curda di Hasake, di fatto inserita nella neonata regione autonoma del Kurdistan siriano. Secondo la tv di Stato siriana, i morti sono 36 e un centinaio i feriti. L’Osservatorio siriano per i diritti umani riferisce anche di un secondo scoppio, molto potente, con decine tra morti e feriti. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis. Le forze curde combattono l’Isis ad Aleppo e Raqqa.

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha fatto sapere di aver discusso con il segretario di Stato americano John Kerry le misure da adottare per implementare gli accordi Russia-Stati Uniti sulla Siria. Le parti si sono confrontate sulla situazione nel Paese nel quadro della efficacia della lotta contro il terrorismo. “Oggi, abbiamo discusso che cosa deve essere fatto affinché questo accordo di inizi a operare, in pratica, in forma di azioni intraprese dalle nostre forze aerospaziali, dall’Aeronautica Usa e dalla coalizione guidata da loro”, ha detto il capo della diplomazia russa. Secondo il ministro, se gli accordi raggiunti tra lui e Kerry a Mosca saranno implementati, “sarà possibile garantire la separazione dei membri normali dell’opposizione dai terroristi dell’Isis e di Jabhat al-Nusra (il Fronte al-Nusra)”.

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