TRAGEDIA A BERLINO: EX PAZIENTE SPARA AL SUO MEDICO, POI SI SUICIDA La polizia tedesca assicura: "non è un atto di terrorismo"

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Un medico è stato gravemente ferito – e non ucciso, come inizialmente era stato pubblicato dalla stampa locale – al policlinico universitario di Steglitz di Berlino, in Germania. Lo riferisce il quotidiano tedesco Bild online, secondo cui l’assassino si è poi tolto la vita con la stessa arma usata per tentare di uccidere il medico, che ora si trova in terapia intensiva in gravi condizioni.

Secondo la polizia, a sparare è stato un ex paziente e avrebbe agito da solo. I fatti sono avvenuti alle 13.20 di martedì 26 luglio nel reparto di chirurgia maxillo-facciale al Policlinico universitario Benjamin Franklin, sulla Hindenburgdamm, nel quartiere berlinese di Lichterfelde. L’ex paziente, dopo aver sparato al medico, che sarebbe un dentista, ha provato a scappare raggiungendo con le scale il secondo piano dell’ospedale, che ha 900 posti letto ed è stato costruito a Berlino Ovest negli anni Sessanta.

Poco dopo l’uomo si è suicidato: gli spari sono stati esplosi al quarto piano del nosocomio. Non si sa ancora nulla sulle motivazioni del gesto, ma la polizia che è in forze sul luogo assicura che “non è un atto di terrorismo”. In ogni caso, dopo gli ultimi episodi di attentati terroristici, in Germania la tensione è altissima e la polizia è sotto pressione.

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