HOLLANDE: “L’ISIS CI HA DICHIARATO GUERRA. DOBBIAMO COMBATTERE CON TUTTI I MEZZI”

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“Siamo davanti a un’organizzazione terroristica, l’Isis, che ci ha dichiarato guerra. Dobbiamo condurre questa guerra con tutti i mezzi. E’ quanto ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande, nella sua dichiarazione alla stampa da Saint Etienne du Rouvray, a Rouen, dove due uomini sono entrati in una chiesa, preso degli ostaggi, sgozzato il sacerdote 86enne e ferito alcuni fedeli durante una celebrazione.

Hollande ha spiegato che l’attentato terroristico è stato perpetrato da due individui che hanno agito “in nome dell’Isis” e ha condannato fortemente “l’ignobile assalto alla chiesa” e ha rivolto “alle famiglie delle vittime e all’insieme dei cattolici di Francia la solidarietà e le condoglianze della nazione”.

L’Isis “ci ha dichiarato guerra, vuole dividerci”, ha ribadito Hollande che, come dopo l’attacco a Nizza, ha chiesto alla nazione di reagire in modo compatto di fronte alle barbarie. Il Capo dello Stato ha aggiunto che la Francia deve confrontarsi con “l’ennesima prova, che è il seguito di quello che stiamo vivendo ormai da quasi due anni”.

Dopo Charlie Hebdo, dopo l’HyperCacher, dopo il Bataclan e i tanti altri attentati che in questi ultimi diciotto mesi hanno insanguinato il Paese “oggi ad essere colpiti sono stati i cattolici” anche se questo nuovo attacco “coinvolge tutti i francesi”. Il capo dello Stato riceverà più tardi all’Eliseo l’arcivescovo di Rouen, Monsignor Lebrun, costretto a rientrare d’urgenza dalle Giornate mondiale della gioventù a Cracovia. Mentre domani riunirà la conferenza dei rappresentanti dei culti.

 

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