SVOLTA IN BANGLADESH: ELETTO IN PARLAMENTO IL PRIMO DEPUTATO CATTOLICO Esponente dell’Awami League, il partito di governo, è il più giovane deputato e anche l’unico di fede cattolica, su un totale di 350 parlamentari

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Jewel Areng, un cattolico di etnia garo, è stato eletto in Parlamento nella tornata elettorale straordinaria per la circoscrizione di Mymensingh-1, nella parte centro-settentrionale del Bangladesh. Egli è il più giovane deputato e anche l’unico di fede cattolica, su un totale di 350 parlamentari. L’uomo è un esponente dell’Awami League, il partito di governo. Lo scorso 18 luglio il politico ha raccolto un totale di 170.204 voti, staccando di netto la sfidante musulmana Selina Khatun, che si è fermata a 14.338 preferenze.

Il seggio elettorale di Mymensingh-1 era rimasto vacante dopo la morte del padre, Promod Mankin, ex Ministro del welfare sociale che lì era stato eletto per quattro mandati consecutivi. L’anziano politico era deceduto in seguito ad una lunga malattia, ed era un uomo molto stimato dalla popolazione locale, in maggioranza musulmana, che ha voluto premiare il figlio. Anche i cristiani si sono impegnati per la sua elezione e hanno perorato la sua causa davanti alla premier Sheikh Hasina, leader dello stesso partito.

Subito dopo l’elezione, la Chiesa cattolica locale ha esulato per la vittoria. Mons. Ponen Paul Kubi csc, vescovo di Mymensingh, riporta che tutti i cristiani hanno appoggiato la candidatura di Jewel e ora pregano affinchè “egli serva la popolazione in modo altruistico”. Appena appreso della vittoria, il monsignore ha chiamato di persona il nuovo deputato: “Mi sono congratulato e gli ho detto che spero che anche lui – come suo padre – venga con regolarità a messa, oltre a fare attività politica”.

In Bangladesh vivono circa 165 milioni di abitanti, di cui il 90% professa la fede islamica. L’8% della popolazione è indù, il restante buddista e cristiano (lo 0,4%, cioè circa 600mila persone). In tutto il Paese si contano 45 gruppi etnici e la metà dei fedeli cristiani appartiene a comunità indigene. In un Paese martoriato dagli attacchi degli estremisti islamici e dei fondamentalisti che perseguitano i membri delle minoranze religiose, ora il vescovo spera “che il nuovo leader aiuti la nostra minuscola comunità cristiana nel compimento delle sue funzioni”.

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