COMBONIANI, NEL 2017 UN ANNO DI CELEBRAZIONI PER I 150 ANNI DELLE MISSIONI I missionari Comboniani sono oggi circa 1.700 in 300 comunità di una trentina di nazioni di quattro continenti

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Copriranno l’intero arco dell’anno 2017 le celebrazioni per il 150° dell’Istituto comboniano missionario, fondato il 1° giugno 1867 con il nome di “Istituto per le Missioni della Nigrizia” poi ribattezzato “Missionari Comboniani del Cuore di Gesù”. I missionari Comboniani, istituto religioso esclusivamente dedito alla missione ad gentes, sono oggi circa 1.700 in 300 comunità di una trentina di nazioni di quattro continenti.

Ad aprire le celebrazioni sarà una lettera del Consiglio Generale, mentre l’evento principale sarà un Simposium sulla missione che si terrà dal 25 maggio al 2 giugno, rivolto all’intera famiglia comboniana diffusa nel mondo, e una celebrazione conclusiva a Roma. Anche le circoscrizioni in cui sono presenti i Comboniani programmeranno celebrazioni ed eventi locali durante l’anno.

San Daniele Comboni (Limone sul Garda, 15 marzo 1831 – Khartum, 10 ottobre 1881) è stato un missionario e vescovo cattolico italiano fondatore degli istituti dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù e delle Pie Madri della Nigrizia. Dopo una prima esperienza missionaria indelebile in terra africana, che lo portò ad elaborare, nel 1864, il suo famoso “Piano per la rigenerazione dell’Africa”, esemplificò la peculiarità del suo piano missionario con il motto: “Salvare l’Africa con l’Africa” frutto della sua illimitata fiducia nelle capacità umane e religiose dei popoli africani. Primo Vescovo cattolico dell’Africa Centrale, venne canonizzato da Giovanni Paolo II il 5 ottobre del 2003; si commemora il 10 ottobre.

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