ATTENTATO A MONACO: 10 MORTI E 20 FERITI. E’ CACCIA ALL’UOMO

3345
monaco

Sarebbe un uomo con disturbi mentali, tedesco, il killer del McDonald’s, che ha aperto il fuoco sulle persone, tra cui soprattutto bamini. “Non sono potuti fuggire”, ha detto piangendo una testimone oculare. La polizia ha dichiarato che si tratterebbe di un tedesco con problemi di salute mentale, probabilmente da solo. In un primo momento, invece, si era pensato a un attacco terroristico jihadista. Al momento si contano dieci morti e almeno venti feriti.

Terrore e morte si sono così impadroniti di Monaco di Baviera. Nel centro commerciale “Olimpia”, nel quartiere Mossach, la zona che ospitò le Olimpiadi del 1972, è stato improvvisamente aperto il fuoco all’interno di un Mc Donald’s. Secondo quanto riferito da testimoni oculari, chi ha sparato imbracciava un “fucile” a canna lunga e ha sparato a caso. La paura, in mancanza di cifre ufficiali e di notizie certe, è che ci sia stata una mattanza di bambini.

“Abbiamo sentito tre colpi, ma non abbiamo visto chi sparava”, è la testimonianza, raccolta dalle catene all news tedesche, di una donna che si trovava nel McDonald’s di Monaco quando è iniziata la strage. “Siamo scappati tutti, ospiti e personale. I bambini hanno urlato e abbiamo corso come pazzi. Io ero di sopra e sono scappato”, ha detto.

Inizialmente si era pensato che ad agire fossero state almeno tre persone, in fuga. Le forze dell’ordine hanno parlato di un “attacco terroristico”, senza però specificare la matrice. Le autorità, dopo aver disposto lo stop di tutti i mezzi pubblici, hanno invitato le persone a non muoversi dai nascondigli dove si trovano e a non recarsi nelle strade della città. Pochi minuti dopo l’attentato si era diffusa la notizia di una nuova sparatoria nel centro di Monaco. Successivamente è arrivata la smentita della polizia. In Germania l’allerta è massima dopo che lunedì scorso un 17 afgano ha accoltellato cinque persone su un treno, sempre in Baviera, prima di essere ucciso.

l GSG9, le teste di cuoio della Polizia tedesca, hanno raggiunto Monaco per la caccia all’uomo. Le immagini della capitale bavarese trasmesse dalle tv all news mostrano una città bloccata e nel panico. Lunghissime le code in entrata in città.

Il corpo senza vita di un uomo nelle immediate vicinanze del centro commerciale di Monaco potrebbe essere di uno degli attentatori: lo ha detto un portavoce della Polizia. “Stiamo controllando questa eventualità con il massimo scrupolo”, ha detto. In precedenza si era sparsa la voce del suicidio di un assalitore.

La cancelliera Angela Merkel ha convocato per oggi il comitato interministeriale federale per la sicurezza: per dare una risposta ad un attentato su cui ancora tanti, troppi sono i punti oscuri. Perchè se da ore è in corso a Monaco e nei dintorni una intensa caccia all’uomo, con posti di blocco e reparti speciali schierati, ancora poco o nulla si sa sugli autori della strage. Secondo il braccio destro di Merkel, Peter Altmaier, si è sicuri sulla presenza di un solo attentatore, mentre i media parlano di tre. E uno dei nove morti sarebbe uno di loro: il suo cadavere è stato trovato a un chilometro dal luogo dell’eccidio. E poi si rincorrono le tesi, anche grazie ai video dell’eccidio immancabilmente pubblicati sui social network malgrado l’invito a non farlo per non favorire i fuggitivi lanciato online dalla polizia, che ha chiesto a tutti di starsene a casa al sicuro e di evitare luoghi affollati.

Un video, in particolare, è significativo. Un cittadino, dal tetto del palazzo adiacente al centro commerciale, insulta uno dei terroristi chiamandolo con l’equivalente tedesco di “stroxxx”. Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L’attentatore si sente dire “sono tedesco”, nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV).

Al momento comunque, sottolinea la cancelleria, tutte le ipotesi sono al vaglio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY