RCS, LA CONSOB: “NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER BLOCCARE L’OPAS DI CAIRO” Contro l'offerta per l'acquisizione del 50% del gruppo erano state presentati tre esposti

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La Consob “ha esaminato gli esposti pervenuti relativi all’offerta Cairo su Rcs. Riservandosi ogni eventuale ulteriore accertamento, la Commissione non ha ritenuto, allo stato, sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare dell’offerta Cairo”. Lo si legge in un comunicato della Commissione.

A presentare un esposto in Consob era stata Imh, che ne aveva portata anche una copia alla Procura a Milano, chiedendo verifiche sulla regolarità dell’offerta di scambio vinta da Urbano Cairo. Un secondo e un terzo esposto, del tutto analoghi a quello di Imh, erano stati presentati anche da Pirelli e da Diego Della Valle. Quest’ultimo già mercoledì aveva affermato di voler essere rassicurato dalle autorità sulla partita, prima di decidere le sorti della propria quota del 7,2%. “International Media Holding – ha fatto sapere la holding dei cinque alleati dell’Opa sconfitta da Cairo – comunica che in data 20 luglio 2016 ha presentato un esposto in Consob chiedendo di verificare se vi siano state irregolarità nello svolgimento dell’Opas da parte di Cairo Communication”.

Cairo, nel frattempo, aveva comunicato i risultati definitivi dell’offerta su Rcs, con adesioni per il 48,82% del capitale, ribadendo di ritenere efficace l’operazione. Per saldare le azioni apportate Cairo metterà oltre 45,86 milioni di azioni, pari al 36,92% del capitale del gruppo de La7 e pagherà oggi il corrispettivo previsto in contanti (0,25 euro per azione).

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