UNIONI CIVILI: ARRIVA IL VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DI STATO Il presidente della prima sezione Frattini: "Per Ferragosto le prime celebrazioni"

490
consiglio di stato

Entro Ferragosto in Italia saranno celebrate le prime unioni civili. E’, infatti, arrivato l’ok del Consiglio di Stato alla legge Cirinnà. Palazzo Spada ha pubblicato il parere della sezione atti normativi sul decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei registri dello Stato civile. Il presidente della sezione, Franco Frattini, ha spiegato che: “A partire da oggi con il nostro parere, che dà il via libera definitivo, il Dpcm può essere adottato dal Governo e se il ministero dell’Interno usa il periodo della vacatio legis di 15 giorni per istituire il registro provvisorio previsto dal decreto, l’ufficiale di Stato civile per l’11-12 agosto può raccogliere la documentazione e la prima unione civile può essere celebrata ragionevolmente per ferragosto”.

Frattini ha sottolineato che quello sulle unioni civili “è un provvedimento di cui c’era un’assoluta urgenza e che con il nostro parere può essere adottato immediatamente. Nel nostro parere chiediamo tra l’altro che il Viminale prepari e adotti in questi giorni il suo decreto sul formulario, un decreto abbastanza semplice, in modo che tra 15 giorni la prima unione venga costituita”. “Per noi da oggi si è accesa una luce su un nuovo istituto di Stato civile che ha pieno fondamento nella nostra Costituzione”, ha concluso Frattini spiegando infine che nel parere su un’eventuale obiezione di coscienza consentita ai sindaci, “diciamo che la legge nulla dice su l’obiezione di coscienza ma genericamente parla di ufficiale di Stato civile. Il sindaco lo è, ma la platea è molto più ampia”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS