INDONESIA, DURO COLPO AL CALIFFATO: UCCISO IL MILITANTE PIU’ RICERCATO DEL PAESE Secondo quanto riportato dal quodiano "Jakarta Post", i Mujahidin ora possono contare solo su una quindicina di militanti

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Abu Wardah Santoso, conosciuto anche come il militante jihadista più ricercato dell’Indonesia, è stato catturato e ucciso lo scorso 18 luglio nel corso di un’operazione delle forze di sicurezza in una zona di montagna di Sulawesi, un’isola che si trova tra il tra Borneo e le Molucche. La notizia, trapelata solo in queste ore, è stata confermata ufficialmente dal capo della polizia dopo che alcuni membri del gruppo jihadista hanno effettuato il riconoscimento del corpo del militante.

Le autorità hanno riferito che Santoso – leader del gruppo terroristico Mujahidin dell’Indonesia orientale (Mit) – è stato ucciso assieme a un altro militante nel corso di una una massiccia campagna iniziata lo scorso gennaio con l’obiettivo di stanare la leadership del gruppo e alla quale hanno partecipato ben 2 mila e 500 uomini.

Secondo quanto riportato dal quodiano “Jakarta Post”, i Mujahidin ora possono contare solo su una quindicina di militanti armati, dagli iniziali 45. Il gruppo di Santoso aveva giurato fedeltà allo Stato islamico e secondo gli esperti è il reponsabile dell’attentato terroristico che lo scorso gennaio ha causato otto morti, tra cui i quattro attentatori.

Va ricordato che l’Indonesia è un Paese musulmano tradizionalmente moderato – con quasi il 90% dei suoi 250 milioni di abitanti fedeli all’Islam – e dove finora i gruppi più estremisti non sono riusciti a far breccia. Negli ultimi 15 anni, però, dagli attentati di Bali del 2002 in poi, nel Paese si sono registrati una serie di attacchi a opera di estremisti islamici, successivamente contenuti da una massiccia risposta delle autorità.

 

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