Se l’uomo perde l’umanità

1112
  • English
migranti

Dobbiamo stare attenti ai messaggi che mandiamo agli uomini e alle donne che sbarcano sulle nostre coste per cercare aiuto. Sono persone distrutte dal dolore e dalla fatica, ma ragionano. Lo testimonia il fatto che appena arrivati i ragazzi africani – in particolare i richiedenti asilo politico – vengono messi a studiare per imparare la nostra lingua e integrarsi. Come capiscono ciò che gli insegniamo, recepiscono anche altre informazioni. E se ciò che mostriamo è odio, avversione, rifiuto o al massimo compassione, dobbiamo sapere che stiamo coltivando sentimento uguali e contrari.

Sono ragazzi, non hanno chiaro quale sarà il loro futuro. In questo sono come i nostri, con l’aggravante del fatto che arrivano da un mondo di violenza. Se li rifiutiamo, se gli trasferiamo disprezzo, otterremo in cambio la stessa moneta. E se poi qualcuno venisse avvicinato da qualche estremista, troverebbe magari un terreno fertile che non ci sarebbe stato se avessimo insegnato l’accoglienza e la tolleranza.

A Nizza l’assassino della Promenade des Anglais, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, si è trasformato in jihadista in poche settimane. Al netto delle indagini su tutte le ombre che il dramma porta con sé, resta il fatto che coltivare nell’intolleranza queste persone aumenta il rischio di deviazioni. A questo non pensiamo mai? Se vogliamo parlare in senso prettamente tecnico, la sicurezza si crea evitando i conflitti, sminando le situazioni che possono evolversi in pericolo. In questo momento stiamo facendo esattamente l’opposto, tranne qualche lodevole iniziativa.

Se poi vogliamo parlare di umanità, allora bisogna ricordarsi che se qualcuno sta cadendo, non tendergli la mano è un gesto che distrugge il concetto stesso di umanità. Siamo “umani” solo se rispettiamo tutte le sfaccettature che diamo al concetto: l’insieme dei caratteri essenziali e distintivi della specie umana, certo, ma anche solidarietà, fratellanza, altruismo, carità, tolleranza, indulgenza. Non dimentichiamolo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

6 COMMENTS

  1. Parole, parole, ma la SOSTANZA e’: si e’ mai guardato attorno, fra cariche, prebende, onoreficienze e titolono altisonanti, QUALE E’ la realta’ che ci circonda?
    Quanti “ragazzi, uomini e donne che sbarcano sulle nostre coste per cercare aiuto. Sono persone distrutte dal dolore e dalla fatica, ma ragionano” ? quel che SI VEDE OGNI GIORNO e’ ben diverso.
    Io, semplice pensionato, correndo ogni giorno fra un supermercato ed una commissione per non spendere chissa’ cosa per campare ed aiutare i miei figli, vedo SOPRATTUTTO una quantita’ di NULLAFACENTI ai bar, agli angoli dei giardini: gente che ben avrebbe potuto darsi da fare ottimamente e proficuamente a casa sua. Anche solo con una zappa, come faccio io nel mio orto, nel mio piccolo. E non essere qui a bighellonare da mattina a sera, a giocare col telefonino ultima generazione (che io, pensionato dopo 40 anni di lavoro MAI mi potro’ permettere), a bere e mangiare sprezzantemente, gettando avanzi e rifiuti in qualche cestino se non cosi’, per strada, quel che tanti italiani invece spererebbero di poter dare ai propri figli.
    Insomma:
    Basta ipocrisia, BASTA MALAFEDE. Anche se ben prezzolata.

    • Se lo Stato non è in grado di dare benessere ai propri cittadini non è colpa di chi arriva da fuori. E con lo Stato bisogna prendersela, sia orientando le azioni di governo sia con il voto in cabina elettorale. Per me resta un caposaldo afferrare la mano di chi la tende per cercare aiuto. Il discorso sull’organizzazione interna e sulla sostenibilità è giusto, ma è un’altra cosa

  2. Scusi ma il ragazzo afgano di 17 anni che ha usato l’ascia in quel treno l’ha fatto perchè si era sentito disprezzato ? io non credo proprio….. ragionamenti come il suo rischiano di essere controproducenti…..

      • Quindi lei ha la pia illusione che l’odio nasca solo come risposta all’odio ? beato lei ….
        l’odio è insito nell’animo umano e resta inespresso finchè funziona la ragione.
        Lei la mano la tende a prescindere ? quando ad esempio deve dare un’offerta non si informa dove vanno a finire i suoi soldi ? se arricchiscono loschi figuri o vanno davvero a chi ha bisogno ?
        Continuo a pensare che il suo ragionamento sia controproducente. Stop.

  3. Davvero se l’uomo perde l’umanità, cosa resta dell’uomo?
    dell’uomo (e donna) che si sente realizzato, civile, istruito… cioè noi del mondo occidentale? che messaggio di cultura diamo a chi crediamo meno civilizzato di noi se non siamo capacio di dare il minimo di umanità?

LEAVE A REPLY