NIZZA, IL KILLER RADICALIZZATO IN 2 SETTIMANE. IL PROCURATORE: “STRAGE PREMEDITATA”

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Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, l’attentatore di Nizza, si sarebbe radicalizzato molto velocemente. A farlo cadere nella spirale dell’estremismo in circa “due settimane” sarebbe stato un reclutatore algerino del sedicente Stato Islamico. E’ quanto ha dichiarato all’Agenzia Associated Press lo zio dell’autista del camion che ha causato la morte di oltre 80 persone sulla Promenade des Anglais. La notizia non è però stata confermata dalle autorità francesi.

Nel frattempo, proseguono le indagini e, grazie alle registrazioni delle telecamere di sicurezza, si è potuto constatare che Bouhlel fece dei sopralluoghi sulla Promenade des Anglais il 12 e il 13 luglio. Secondo quanto riferito da radio Europe 1, nei frammenti dei video è infatti possibile vederlo “al volante del camion bianco mentre osserva i luoghi molto attentamente”. Per questi motivi, il procuratore capo di Parigi, Francois Molins, in una dichiarazione alla stampa ha dichiarato che la strage di Nizza è stata premeditata.

Gli investigatori hanno passato al setaccio anche il cellulare trovato all’interno del mezzo e hanno scoperto che il killer inviò un sms dal suo cellulare scrivendo: “Invia più armi”. Inoltre poco prima di compiere la strage, l’uomo ha inviato anche un foto al fratello che lo ritrae in mezzo alla folla di Nizza.

Nel frattempo, nella giornata di oggi, oltre 40mila persone hanno affollato la città di Nizza per rendere omaggio alle 84 vittime della Promenade des Anglais. Lunghi applausi per la polizia e i vigili del fuoco che, nel giro di pochi secondi, si sono trasformati in fischi e “buu” per il governo e per il premier MAnuel Valls.

Inoltre, poco dopo la cerimonia, nuove minacce di morte distruzione sono state rivolte contro la città di Nizza, il suo Municipio e, in particolare, contro il vicesindaco vicario Christian Estrosi. Una telefonata anonima è arrivata al numero gratuito “Allo Mairie”, un servizio comunale attivo sia per le emergenze che per le normali pratiche burocratiche.

La chiamata è sta registrata nella tarda mattinata e una voce minacciava che la città verrà colpita di nuovo dal lutto e da altri “gravi atti”. Le forze dell’ordine hanno immediatamente aperto un’indagine per rintracciare l’autore del messaggio, che sarebbe un uomo già noto alla polizia.

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