FALLITO GOLPE IN TURCHIA, OLTRE 60 MORTI; ERDOGAN: “PAGHERANNO”.

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Turchia

 fallito, il tentativo di colpo di Stato, nella tarda serata di ieri, in Turchia. Il bilancio, dello scontro tra militari e polizia, è di 60 morti e un centinaio di feriti. Un generale è stato ucciso. “Coloro che lo hanno pianificato pagheranno duramente”, sono state le prime parole del presidente Tayyip Erdogan, appena aterrato all’aeroporto di Istanbul. Nella notte, aveva tentato di chiedere asilo in Germania, ma gli era stato negato l’atterraggio. In una nota, a firma di Juncker, Tusk e Mogherini, l’Unione Europea dichiara: “Si torni all’ordine costituzionale”.

“Sono ancora io il presidente, resistete”. È il messaggio che Erdogan aveva lanciato alla nazione attraverso lo smartphone di una giornalista della Cnn Turk, dopo la clamorosa azione messa in atto dall’esercito che ha spiazzato il mondo. Erdogan aveva invitato la popolazine a scendere in strada e manifestare contro il golpe.

Nelle ultime ore, il mistero su dove fosse Erdogan davvero. Alcune fonti statunitensi lo davano in volo verso la Germania, mentre il presidente rassicurava i cittadini turchi di essere con il suo popolo. Nel frattempo, alcuni media, riportando fonti non ufficiali, avevano comunicato che l’aereo di Erdogan sarebbe potuto atterrare all’aeroporto di Ciampino, alle porte di Roma. Invece il Daily Beast, citando fotni militari americane, sosteneva che il volo di Erdogaa stesse volando verso Londra.

Ci sono stati violenti scontri tra la polizia anti-sommossa e l’esercito turco in piazza Taksim, mentre era in corso un attacco da parte di aerei e elicotteri militari contro la sede centrale della sicurezza ad Ankara. Si tratta del secondo raid dopo quello che, circa un’ora fa, i militari avevano condotto contro le forze di polizia della capitale turca. I militari che avevano occupato l’aeroporto Ataturk di Istanbul hanno quindi lasciato lo scalo. A sostituirli un gruppo di civili sostenitori del golpe.

I media hanno comunicato che nel primo raid, nel palazzo che funge da sede centrale della sicurezza di Ankara, 17 poliziotti sono morti sotto i colpi di arma da fuoco dei militari golpisti. Ed è arrivata la notizia che un aereo dei pro-Erdogan avesse abbattuto un aereo appartenente ai militari.

“Seguo evolversi della situazione Turchia con Stato Maggiore Difesa. Unità di crisi Farnesina invita connazionali a restare a casa”. E’ il messaggio che il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, ha affidato alla piattaforma social Twitter. Inoltre, il portavoce dell’Alleanza Atlantica, ha comunicato che “la Nato sta seguendo da vicino la situazione, è tutto quello che possiamo dire al momento”.

Anche la Casa Bianca ha manifestato la propria preoccupazione per la situazione in Turchia e, in una nota delle prime ore, il portavoce ha comunicato che gli Usa sono con il governo democraticamente eletto. Barack Obama, tempestivamente informato dei fatti, ha paralto del gope in Turchia con il segretario di Stato John Kerry. Inoltre, gli Usa hanno lanciato un appello sia ai golpisti sia ai pro-Erdogan affinché siano evitate violenze.

“Se il dittatore Erdogan non sarà più alla guida della Turchia sarà una buona notizia per il mondo, per la democrazia e per la libertà”, è quanto ha scritto il leader della Lega Nord, Matteo Nord, su Facebook.

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