BAGHDAD, MANIFESTAZIONE DEL MOVIMENTO DI AL-SADR CONTRO CORRUZIONE E SETTARISMO Questa mattina, migliaia di manifestanti in piazza Tahrir, nonostante il divieto del governo

584
Baghdad, manifestazione a piazza Tahrir

La situazione in Iraq è sempre più complessa e presenta i tratti di una guerra civile, non soltanto tra gruppi religiosi diversi, sunniti e sciiti. Migliaia di cittadini si sono radunati questa mattina nel cuore della Capitale Baghdad, la centralissima piazza Tahrir, “della Liberazione”(omonima della famosa piazza centrale del Cairo) per manifestare contro “il settarismo” e “la corruzione”, violando il divieto del governo.

I manifestanti si sono dati appuntamento, nonostante ieri sera, con un comunicato ufficiale, il Comando per la sicurezza di Baghdad avesse dichiarato che la manifestazione convocata dal leader sciita Muqtada al-Sadr “non sarebbe stata tollerata” e sarebbe stata trattata dal governo al pari di una “minaccia terroristica”.

“Sì, sì alla riforma. No, no al settarismo. No, no alla corruzione”, c’era scritto sui cartelli dei manifestanti, che pure lo hanno gridato a gran voce.

Da mesi al-Sadr, di origini libanaesi, leader di un movimento che ha preso il suo nome, Sadrista, organizza numerose proteste, alcune delle quali non hanno rispettato i limiti della “Green Zone”, l’area in cui hanno sede il governo e le ambasciate, contestando quello che definisce un sistema di lottizzazione del potere corrotto tra fazioni rivali e settarie del Paese. Lo scorso aprile, nella stessa piazza Tahrir, i suoi fedelissimi si erano riuniti per chiedere le dimissioni del Presidente de Parlamento, il sunnita Salim al Juburi.

Nel 2003, anno in cui è iniziata l’occupazione statunitense, al-Sadr ha creato l’Esercito del Mahdi, in opposizione alle forze degli Stati Uniti. Appartengono al suo Movimento 32 parlamentari su 275. Nel 2007, in polemica con il governo, si sono dimessi sei ministri sadristi.

Muqtada è cugino dell’imam Musa al-Sadr, fondatore del movimento spirituale libanese “Lega dei diseredati”, che ha dato origine al partito politico sciita in Libano al-Amal (La speranza).

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS