SUD SUDAN, L’ALLARME DELL’ONU: IN UNA SETTIMANA 42 MILA SFOLLATI Il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha deciso di concedere l'amnistia ai ribelli fedeli al vice Presidente Riek Machar

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In Sud Sudan circa 42 mila persone sono state sfollate durante i violenti scontri iniziati la settimana scorsa e terminati lunedì. Nonostante il cessate il fuoco proclamato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, però, le violenze non sono finite per la popolazione.

Anche se il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha deciso di concedere l’amnistia ai ribelli fedeli al vice Presidente Riek Machar – che hanno preso parte ai sanguinosi scontri a Juba dei giorni scorsi – sembra che il cessate il fuoco proclamato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è stato rispettato del tutto. Nuovi scontri si sarebbero verificati ieri intorno ad una base Onu e a un Campo di sfollati. Il Presidente Usa Obama ha annunciato lo schieramento di 47 soldati per proteggere il personale statunitense. Altri 130 uomini sono  pronti ad intervenire in caso di necessità da Gibuti.

Le truppe sono equipaggiate per il combattimento e resteranno in Sud Sudan fino a quando la situazione non sarà rientrata. Attualmente la popolazione è in fuga dalla capitale: 36 mila sfollati e oltre 30 mila civili si sono rifugiati nel compound delle Nazioni Unite. Il Segretario generale Ban Ki-moon ha chiesto che il Consiglio di Sicurezza imponga un immediato embargo sulle armi nel Paese africano.

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