DALLAS, 3 UOMINI ARRESTATI DALLA POLIZIA: “AVEVANO UN PIANO PER UCCIDERE UN AGENTE” Il governatore della Lousiana, John Bel Edwards, ha difeso in modo deciso l'operato della polizia

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Tre persone sono state attestate dalla polizia di Baton Rouge, Louisiana – dove un agente ha ucciso pochi giorni fa un giovane afroamericano senza apparente motivo durante un controllo d’auto – con la pesante accusa di aver pianificato l’uccisione di un agente di polizia. Ad annunciarlo il capo della polizia di Baton Rouge, Carl Dabadie. I sospetti sono stati fermati dalle forze dell’ordine per il furto di diverse armi che servivano, presumibilmente, per portare a termine il piano contro gli agenti.

Secondo gli investigatori, il piano rappresentava una “minaccia sostanzialmente credibile”: la polizia ha scoperto tutto grazie a un furto in un banco dei pegni. I tre uomini stavano tentando di rubare delle armi d’assalto, ma sono stati arrestati sul posto. Un quarto uomo è ora ricercato.

“Non possiamo più dare nulla per scontato – ha commentato lo sceriffo Sid Gautreaux -. La dura risposta che abbiamo avuto è dovuta alla reale minaccia contro le forze di polizia”. “Guardate cosa è accaduto a Dallas – ha continuato lo sceriffo -. Quella che era una manifestizione pacifica è degenerata a causa di pochi pazzi”.

“Le forze di polizia sono seriamente minacciate – ha precisato Dabadie -, ma i nostri agenti stanno lavorando 24 ore su 24 per togliere le armi dalla strade delle nostre città”.

Il governatore della Lousiana, John Bel Edwards, ha difeso in modo deciso l’operato della polizia: “alla luce di quanto accaduto a Dallas, sapendo che un solo uomo armato può cambiare tutto, come si può permettere che i nostri agenti vadano in giro senza precauzioni e senza potersi difendere?”.

 

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