ONG DEL MYANMAR: “PROTEGGERE LE MINORANZE RELIGIOSE DAGLI ATTACCHI DEI NAZIONALISTI BUDDISTI” Un forum di undici Ong impegnate per la tutela dei diritti umani ha lanciato un appello al governo birmano

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Un forum di undici Ong impegnate per la tutela dei diritti umani in Myanmar, ex Birmania, ha lanciato un appello congiunto affinché il governo birmano adotti misure urgenti per proteggere le minoranze religiose. Le Ong fanno riferimento, in particolare, ai due recenti attacchi violenti contro i musulmani da parte di gruppi buddisti. Il primo era avvenuto a inizio luglio: una moschea era stata distrutta da una folla ad Hpakant, villaggio nello stato Kachin; pochi giorni prima, il 23 giugno, un attacco di massa aveva distrutto una moschea, una scuola e alcune case in un villaggio del distretto di Bago, nel centro del Paese.
“Questi attacchi – di legge nell’appello congiunto – sono gli ultimi di una campagna anti-musulmana di odio guidato da militanti nazionalisti buddisti e cresciuto nel corso degli ultimi quattro anni: la campagna ha incluso attacchi violenti, espressioni di odio e, a livello politico, è sfociata nell’introduzione di una legislazione discriminatoria che limita le conversioni religiose e il matrimonio interreligioso”.

Il Myanmar vive una nuova stagione politica dopo che, con il voto di novembre 2015, è salita al potere la Lega nazionale per la democrazia (Nld). La Lega ha promesso di “sradicare l’odio dalla società e tutelare le minoranze”. Le Ong, alcune delle quali cristiane, invitano il governo birmano “a garantire che gli autori di questi due attacchi siano assicurati alla giustizia, e che la polizia possa prevenire ulteriori attacchi”. Inoltre, sollecitano le istituzioni a garantire il rispetto della libertà di credo e a invitare il nuovo Relatore speciale Onu sulla libertà di religione a visitare il Paese.

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