5 AGENTI UCCISI A DALLAS, KILLER MINACCIA ESPLOSIONI IN CITTA’

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Notte di terrore a Dallas, dove nella notte cinque agenti sono stati uccisi da alcuni cecchini, molto probabilmente appostati sui tetti, alla fine di una delle manifestazioni che si sono tenute dopo l’ennesimo caso di un afroamericano ucciso dalla polizia. Inoltre, altri sette agenti e un civile sono stati feriti.

Le forze dell’ordine hanno arrestato tre persone, tra cui una donna, sospettati di essere parte del commando dei cecchini che ha fatto mattanza degli agenti. Un altro sospettato è riuscito a fuggire e a barricarsi all’interno di un edificio, ma secondo un tweet del giornalista della Nbc 5, Ben Russel, il presunto cecchino sarebbe stato neutralizzato. Durante le trattative l’uomo avrebbe riferito alle forze dell’ordine che ci sarebbero una o più bombe piazzate in città e pronte ad esplodere. A riferirlo – secondo i media internazionali – il capo del dipartimento della polizia David Brown.

Tutto è iniziato quando negli Usa erano le 21.00, le 3.00 del mattino in Italia, quando quattro cecchini hanno iniziato a sparare sulla polizia presente ad una manifestazione di protesta contro le uccisioni di afroamericani da parte di poliziotti.

Dopo la strage la polizia ha fermato una persona sospetta, un’altra si è costituita e successivamente sono state fermate altre tre persone. “Alcuni poliziotti sono stati colpiti alla schiena – ha sottolineato Brown -. Il loro piano era di ferire e uccidere il maggior numero di agenti possibile”.

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