PAKISTAN, SCAGIONATI 42 CRISTIANI DALL’ACCUSA DI TERRORISMO I poliziotti coinvolti nell’arresto sono stati indagati per corruzione

463
pakistan

Grazie all’intervento della British Pakistani Christian Association, un’organizzazione che difende le minoranze cristiane nel Paese asiatico, 42 cristiani sono stati scagionati dalla falsa accusa di terrorismo. Inoltre, i poliziotti coinvolti nell’arresto sono stati indagati per corruzione. È successo a Faisalabad, città della provincia di Punjab con 7 milioni e mezzo di abitanti.

L’avvocato Rana Hafeezhas, incaricato dalla Bpca, è riuscito a provare l’innocenza dei cristiani e l’Alta corte di Lahore – dopo aver sospeso dall’incarico il capo della stazione di Gulberg e altri suoi colleghi – avvierà a breve un’inchiesta che li vede indagati per “evidente uso della violenza inutile e ingiustificata contro i cristiani e arresto illegale in base alle leggi contro il terrorismo”.

Wilson Chowdhry, presidente dell’Ong cristiana, ha gioito del successo legale: “È raro che i cristiani ottengano giustizia in un Paese che li considera dei pariah (fuori casta, perciò intoccabili). Tuttavia, l’approccio indifferente dei poliziotti durante il processo li ha portati a essere indagati per le loro pratiche di corruzione. Le prove raccolte sull’uso eccessivo della violenza da parte della polizia, la mancanza di qualsiasi attrezzatura per distillare gli alcolici, la detenzione di donne e bambini sono tutte condizioni da condannare in modo universale”.

L’episodio al centro della controversia è avvenuto a fine maggio, quando alcuni funzionari locali di polizia hanno arrestato il pastore Kamal Chaughtai, un ex membro dell’Assemblea del Punjab alla guida della chiesa protestante Christian Life Ministries di Christian Town, un quartiere di Faisalabad, e altri 41 cristiani con l’accusa di terrorismo. In realtà, i fedeli erano intervenuti per difendere due giovani dalle percosse della polizia, fuori dalla chiesa. In regime di custodia, il pastore e gli altri uomini hanno subito atroci torture. Il pastore ha raccontato: “In nessun altro Paese saremmo stati torturati dalla polizia in modo così vergognoso. Abbiamo solo cercato di salvare i cristiani da una morte sicura di fronte ai nostri occhi”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS