OMICIDIO REEVA STEENKAMP: PISTORIUS CONDANNATO A 6 ANNI DI CARCERE

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scar Pistorius, campione paralimpico sudafricano, è stato condannato a 6 anni di carcere per l’omicidio doloso della fidanzata, la modella trentenne Reeva Steenkamp, uccisa con quattro colpi di pistola la notte di San Valentino del 2013. Il verdetto è stato letto dalla giudice Thokozile Masipa dell’Alta corte di Pretoria. La giudice ha definito Pistorius “un eroe caduto che ha perso la sua carriera”. L’ex atleta paraolimpico in primo grado era stato condannato a cinque anni per omicidio colposo. Gli avvocati di Pistorius hanno detto che non presenteranno appello contro la sentenza.

Il giudice ha riconosciuto le attenuanti richieste dal legale del campione evitandogli così una pena pari a 15 anni di reclusione. “Ogni caso deve essere valutato in base ai suoi fatti in cerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell’imputato, la gravità del reato, l’interesse della società così come quello della vittima del reato commesso – ha detto il giudice nel leggere la sentenza -. Tutti questi (fattori) sono stati presi in considerazione”.

Poco prima di pronunciare il verdetto, la giudice ha aggiunto che in questo caso “le attenuanti hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti” e che “una pena detentiva lunga non servirà la giustizia”, sottolineando che “il recupero è possibile, ma dipenderà soprattutto dall’atteggiamento di Pistorius rispetto alla punizione impostagli”. Una sentenza lieve per Oscar Pistorius che sperava addirittura di farla franca, non andando in carcere ma in un ospedale psichiatrico, ma la togata sudafricana non ha ceduto alle richiesta della difesa. In ogni modo il campione paralimpico, in caso di buona condotta, potrebbe essere già fuori tra 2 anni dopo aver scontato un terzo della pena.

Diversi fattori hanno giocato a favore di una sentenza mite, ha commentato il suo legale: «Pensava che un ladro fosse entrato in casa ed essendo senza protesi si è sentito vulnerabile, ha sparato non 1 ma 4 colpi di pistola sapendo che c’era qualcuno in bagno. Subito dopo aver scoperto che si trattava di Reeva ha fatto di tutto per salvarla, anche se invano. Non concordo con il pm che Pistorius dal giorno dell’omicidio ad oggi non ha provato rimorso. Ha cercato in varie occasioni di comunicare con i genitori della vittima e ha chiesto pubblicamente scusa in questa aula di tribunale. Non ha sparato volendo uccidere intenzionalmente Reeva».

Grande disappunto dei genitori e della famiglia della vittima che aspettavano una condanna molto più severa. Nelle prossime ore si saprà se l’accusa deciderà di appellare il verdetto alla Suprema Corte d’Appello. Il campione di atletica leggera è stato trasferito al Kgosi Mampuru, il carcere di massima sicurezza di Pretoria, lo stesso in cui ha trascorso già 10 mesi. Pistorius starà in una cella singola nell’ala ospedaliera del penitenziario e non avrà contatto con gli altri detenuti.

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