ALLUVIONI IN ASIA: TRA CINA E PAKISTAN OLTRE 200 MORTI E 45 DISPERSI Oltre 17 milioni di residenti sono vittime degli ultimi nubifragi, 974mila sono stati evacuati

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Continua ad aggravarsi il bilancio delle morti in Cina per lo straripamento del fiume Yangtze nel Sud e nel Centro del Paese. Delle 180 vittime accertate, almeno 23 hanno perso la vita in uno smottamento di fango nella provincia di Guizhou. Altre 8 si trovavano sotto ad un muro di cinta crollato nella città di Wuhan nella provincia di Hubei.

Nelle zone colpite si registrano gravi disagi: strade e ferrovie bloccate, interruzione della corrente elettrica e difficoltà negli approvvigionamenti. Secondo le autorità il bilancio dei morti potrebbe aggravarsi col passare delle ore. Il servizio meteorologico cinese indica la possibilità che il maltempo continui almeno fino a metà della settimana.

Altre vittime anche in Pakistan, dove le inondazioni che hanno colpito il Nord-Ovest del Paese hanno causato almeno 30 morti, 35 feriti e una trentina di dispersi. La situazione più difficile si riscontra nel villaggio di Urshoon dove l’esondazione di un fiume ha travolto la moschea, in quel momento piena di fedeli.

Oltre 17 milioni di residenti sono vittime degli ultimi nubifragi, 974mila sono stati evacuati. Per i soccorsi d’emergenza, sono state allestite 3mila tende con altrettanti lettini e 5mila coperte. Le alluvioni sono frequenti in Cina, in estate, soprattutto nelle regioni meridionali, ma piogge particolarmente violente si sono abbattute in una vasta area, a giugno, provocando danni consistenti.

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